L’opposto biancazzurro poggia la sua convinzione su un dato scontato: “Il momento è difficile, ma siamo gli stessi dell’andata”
Dovessimo stilare la classifica del girone Bianco del campionato di Serie A3 Credem Banca relativamente alle sole sette giornate della fase di ritorno, la ErmGroup Altotevere si ritroverebbe in penultima posizione con 5 punti. La sola Sav Trebaseleghe, prossima avversaria sabato 14 febbraio in trasferta, ha raccolto meno dei biancazzurri, appena 3 punti. Conad Reggio e Belluno, con rispettivamente 18 e 15 punti, stanno ribadendo la loro superiorità tecnica, poi dietro ci sono Sarlux Sarroch con 13 e Gabbiano Farmamed Mantova con 11, ossia le due dirette concorrenti che tenteranno di scalzare dal terzo posto la formazione di Marco Bartolini. Ma più che parlare con i numeri, l’opposto Simone Marzolla preferisce analizzare la realtà contingente e si allinea con il compagno di squadra Augusto Quarta: “Adesso stiamo facendo fatica a giocare quando le avversarie ci mettono in difficoltà – dice il giocatore veneto – mentre quando riusciamo a esprimere il nostro livello andiamo bene. Se però cediamo un attimo, facciamo fatica nel soffrire rispetto a prima. E non sappiamo capire da cosa dipenda, anche perché avremmo già trovato la soluzione, che tuttavia non contiene segreti: allenarsi con scrupolo, migliorare a livello di testa e provare a immedesimarsi di più nella partita”. Marzolla risponde di fatto alle affermazioni di coach Bartolini: quest’ultimo aveva detto che la scorsa settimana qualche allenamento era stato vanificato dal clima di nervosismo che alleggiava fra il gruppo. “Pensare che a una fase di andata a vele spiegate ne stia corrispondendo una di ritorno con il freno tirato ti trasmette in effetti un po’ di nervosismo e di rabbia, dal momento che vorremmo ripetere quella striscia e che invece sta accadendo quasi il contrario. Dispiace per noi, per la società e per i nostri tifosi: diventa di conseguenza difficile tenere i piedi saldi, ma bisogna oggettivamente riconoscere che stiamo attraversando un momento complicato e allo stesso tempo ricordare che siamo gli stessi dell’andata. Anche se dal campo non lo si nota, la concentrazione non manca e nessuno di noi vuol mollare: questi i fattori che mi rendono tranquillo. Dobbiamo uscire da questa spirale negativa e basta”. Per ciò che riguarda le sue prestazioni, Marzolla è sincero: “Sono sostanzialmente contento, per quanto a volte penso di non essere sfruttato come vorrei, ma esiste in primis la squadra. Poi è chiaro che vorrei fare qualcosa in più, come del resto ognuno di noi”. L’ottimismo prevale in lui sull’esito finale della stagione regolare: “Sì, siamo più di una pretendente e sarebbe un peccato se non concludessimo in terza posizione dopo quanto fatto all’andata. Se però saremo compatti, sono sicuro che ce la faremo, pur dovendo mettere in chiaro determinate cose. Dietro Reggio Emilia e Belluno ci possiamo rimanere, a patto di non continuare a buttar via punti: in altri contesti, con gli ultimi risultati saremmo forse scesi al quinto-sesto posto, quindi dobbiamo ritenerci fortunati. Rimangono tre sole partite nelle quali non dobbiamo sperperare più nulla, a cominciare da Trebaseleghe, dove la squadra locale si gioca le residue chance in chiave salvezza e in un impianto amico per loro, padroni di casa e ostico per qualsiasi squadra ospite si presenti”.
