I genitori chiedono atti concreti, coerenza e rispetto per la comunità scolastica
A seguito dell’assemblea pubblica molto partecipata svoltasi nei giorni scorsi, i genitori degli studenti delle scuole di Città di Castello intendono ribadire con chiarezza alcune posizioni sulla vicenda del dimensionamento scolastico e sulla situazione della Scuola Media “Dante Alighieri”.
La partecipazione ampia e consapevole all’incontro pubblico ha dimostrato una comunità scolastica vigile, informata e profondamente coinvolta. Non si tratta di una protesta ideologica, ma di una richiesta legittima di trasparenza, responsabilità e coerenza nelle decisioni che incidono direttamente sul diritto allo studio dei nostri figli.
Prendiamo atto dell’incontro istituzionale tra il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e il Sindaco Luca Secondi, così come delle dichiarazioni dell’Assessore regionale Fabio Barcaioli. L’impegno politico a reperire risorse per superare lo stallo della ricostruzione della scuola “Dante Alighieri” è un segnale positivo, ma non sufficiente. La comunità scolastica chiede atti formali sottoscritti, coperture finanziarie certe e un cronoprogramma pubblico e verificabile.
Dopo oltre due anni di stallo dovuto all’inadempienza dell’impresa individuata da Invitalia, non sono più accettabili annunci privi di riscontri amministrativi concreti. Inoltre, la ricostruzione della scuola “Dante Alighieri” resta un tema distinto dal dimensionamento scolastico.
Ribadiamo che procedere con un dimensionamento definitivo mentre una scuola media è ancora priva di una sede stabile è una scelta strutturalmente discutibile. La richiesta di sospensiva avanzata dal Comune doveva essere accolta proprio per la straordinarietà della situazione locale. Non farlo significa trasferire sulle famiglie le conseguenze di decisioni assunte altrove.
Il nodo centrale non è la promessa di una ricostruzione futura, ma la perdita immediata di un’offerta formativa unitaria, coerente e di qualità, costruita negli anni e oggi frammentata nel momento peggiore possibile.
Accogliamo con favore la decisione del Comune di proseguire con il ricorso al TAR e annunciamo la volontà di partecipare e sostenere questo percorso, affinché venga riconosciuta la specificità del caso di Città di Castello e ristabilito un principio di equilibrio e ragionevolezza.
Prendiamo infine le distanze da ogni tentativo di appropriazione politica della vicenda: la scuola non è terreno di propaganda, ma un bene comune che merita serietà, continuità e rispetto.
In vista delle imminenti scadenze ministeriali, chiediamo che il dimensionamento non si riduca a una mera operazione numerica, ma garantisca equità dell’offerta formativa, equilibrio tra i circoli coinvolti e pari distribuzione dei progetti educativi.
Particolare preoccupazione riguarda la gestione degli spazi e la sicurezza: la sede “Pascoli” ospita da due anni oltre 600 studenti in una condizione emergenziale che non può diventare strutturale, soprattutto in assenza di un cantiere avviato.
“Ci chiediamo per quanto tempo ancora dovremo far credere che l’emergenza sia la normalità”, dichiarano i rappresentanti dei genitori.
I genitori continueranno a seguire con attenzione l’evoluzione della vicenda, con spirito costruttivo ma con determinazione, nella consapevolezza che ogni decisione amministrativa ha ricadute reali sulla vita delle famiglie e degli studenti.
