PD Città di Castello: unità, valori e mobilitazione per il referendum

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Si è tenuta mercoledì 11 febbraio l’Unione Comunale del Partito Democratico di Città di Castello, un appuntamento segnato da un confronto interno definito “franco e responsabile” e dal rilancio di un’azione unitaria in vista delle prossime scadenze politiche, a partire dal referendum.


Il Segretario ha aperto i lavori con un richiamo alla responsabilità collettiva, sottolineando la necessità di superare divisioni e incomprensioni che negli ultimi mesi hanno rallentato l’azione politica. «La destra vince quando noi decidiamo di perdere», è stato il messaggio lanciato, accompagnato dall’invito a rafforzare la compattezza del partito locale nel rispetto delle diverse sensibilità interne, considerate una ricchezza e non un limite.


All’incontro è intervenuto il senatore Walter Verini, che ha illustrato le ragioni del “NO” del Partito Democratico alla riforma Nordio, ritenuta un intervento che rischia di alterare l’equilibrio dei poteri previsto dalla Costituzione. Il percorso di approfondimento sul referendum proseguirà sabato 21 febbraio alle ore 10.30 all’Hotel Le Mura, con la partecipazione della magistrata Chiara Valori, componente del comitato “Giusto dire NO”.


Nel dibattito è stata affrontata con fermezza anche la vicenda Sogepu. Il PD ha ribadito che la credibilità dell’azione amministrativa passa attraverso comportamenti trasparenti e irreprensibili, confermando piena fiducia nel lavoro della magistratura. Priorità dichiarata: la tutela dei livelli occupazionali e la continuità dei servizi pubblici ai cittadini.


Il Segretario ha inoltre annunciato tolleranza zero verso comportamenti contrari allo Statuto e al Codice etico del partito, condannando chiunque abbia utilizzato il nome del PD per fini personali o interessi privati.
Spazio anche alla memoria civile: dopo l’atto vandalico contro la Targa dei Martiri della Resistenza ai Giardini del Cassero, il partito ha promosso una sottoscrizione volontaria tra iscritti e simpatizzanti per contribuire al restauro del monumento, come gesto collettivo contro ogni forma di revisionismo e intolleranza.


«Siamo una comunità plurale capace di trasformare il confronto in azione concreta a sostegno dell’amministrazione», ha concluso il Segretario. «Essere del PD oggi significa scegliere verità, lealtà e concretezza per tornare a guardare negli occhi i cittadini di Città di Castello».

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