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Cultura, il vicepresidente Bori in visita a Città di Castello nei luoghi di Burri: “Il patrimonio del Maestro rende più ricca e originale l’Umbria”

Visita istituzionale a Città di Castello per il vicepresidente della Regione Umbria con delega alla Cultura, Tommaso Bori, che ha reso omaggio all’eredità artistica di Alberto Burri, uno dei massimi protagonisti dell’arte contemporanea internazionale.

Accolto a Palazzo Albizzini dal presidente della Fondazione, Bruno Corà, dall’architetto Tiziano Sarteanesi, insieme all’assessora Michela Botteghi e al vicesindaco Giuseppe Stefano Bernicchi, e accompagnato dalla consigliera regionale Letizia Michelini, Bori ha visitato le sale del museo ammirando le opere che hanno reso celebre il Maestro tifernate nel mondo.

Durante l’incontro, il vicepresidente ha sottolineato la centralità del polo museale nel panorama culturale internazionale. “Avere in Umbria un patrimonio di questa portata è un vanto e una responsabilità. La Regione vuole dare un ruolo da protagonista alle fondazioni culturali e artistiche, custodi di identità e motori di sviluppo. I musei devono essere spazi vivi, capaci di dialogare con il mondo e di attrarre un pubblico di qualità”, ha dichiarato Bori.

La visita è poi proseguita a Palazzo Vitelli, dove il vicepresidente ha effettuato un sopralluogo insieme al presidente della Fondazione Palazzo Vitelli, avvocato Fabio Nisi, nelle aree attualmente interessate da importanti lavori di restauro. Un momento significativo per fare il punto sugli interventi di recupero e sulla valorizzazione degli spazi, anche in funzione della fruizione pubblica e della vita cittadina.

“Questi cantieri – ha ribadito Bori – e la grande progettualità che li accompagna, anche nella valorizzazione degli spazi aperti, sono il segno di un’amministrazione che si prende cura della propria storia per restituirla al futuro. Città di Castello si conferma al centro della cultura e dell’arte umbra, capace di unire l’avanguardia di Burri alla maestosità delle sue dimore storiche”.

Un messaggio chiaro: investire nella cultura significa rafforzare l’identità dell’Umbria e renderla ancora più attrattiva e originale nel panorama nazionale e internazionale.

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