Primo Piano Notizie

Manutenzione corsi d’acqua: l’assessore Mariangeli risponde a Campagni (Fi): l’amministrazione ha delegato l’Afor per gli interventi di manutenzione ordinaria nel triennio 2024-2026. Interventi già realizzati su Vaschi, Scatorbia e altri corsi d’acqua

L’assessore all’Ambiente Mariangeli risponde a Campagni (Fi) sulla manutenzione dei corsi d’acqua in prossimità dei centri abitati: “Per il triennio 2024-2026 l’amministrazione ha delegato l’Afor all’esecuzione degli interventi di propria competenza, secondo un programma di priorità stabilito nei limiti delle disponibilità finanziarie annue del nostro ente”

“Il Comune di Città di Castello fino a tutto il 2023 ha provveduto nell’ambito della gestione dei torrenti demaniali a garantire quanto di sua competenza, sulla base di specifiche segnalazioni o in seguito a rilevazioni di pericolo. Ai sensi della normativa regionale, per il triennio 2024-2026 l’amministrazione ha delegato l’Afor all’esecuzione degli interventi di propria competenza, secondo un programma di priorità stabilito preventivamente nei limiti delle disponibilità finanziarie annue del nostro ente. Nell’anno 2024 sono stati fatti interventi sui torrenti Vaschi e Scatorbia, nel 2025 ancora sulla Scatorbia, sul fosso del Salaiolo, sul torrente Cavaione e sul torrente Breccione. Nel 2026 saranno realizzati lavori sul torrente Vaschi, sulla Reglia dei Molini e sul torrente Scatorbia”. E’ quanto ha riferito l’assessore all’Ambiente Mauro Mariangeli, rispondendo in consiglio comunale all’interrogazione del capogruppo di FI Tommaso Campagni a proposito della manutenzione dei corsi d’acqua e dei fossati in prossimità dei centri abitati. L’esponente della minoranza aveva chiesto di conoscere “il programma degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dei torrenti Scatorbia, Vaschi, Cavaione e degli altri fossi presenti sul territorio comunale, spesso soggetti a rischio di esondazione” e “per quali attività specifiche sia stata utilizzata la somma di un milione di euro, stanziata nel 2020 per interventi sul fiume Scatorbia, considerato che ad oggi parte del suo percorso risulta ancora transennato e che i lavori non risultano avviati o completati”. “Sono previste azioni di monitoraggio periodico e di coordinamento con gli enti competenti per garantire una manutenzione regolare e continuativa dei corsi d’acqua comunali?”, aveva domandato Campagni, sostenendo che “i torrenti Scatorbia, Vaschi, Cavaione e altri corsi d’acqua minori presenti sul territorio comunale, in prossimità di parchi pubblici e zone residenziali, versano in uno stato di evidente degrado e da tempo sono privi di adeguate e periodiche operazioni di manutenzione ordinaria”. “In diversi tratti si riscontrano situazioni di abbandono, con accumulo di detriti, presenza di vegetazione incolta, erbacce e piante pericolanti, con conseguente rischio per la pubblica incolumità e potenziali pericoli di esondazione e allagamenti”. Nel chiarire gli ambiti di competenza del Comune, l’assessore Mariangeli ha evidenziato come “per i torrenti demaniali all’interno del centro abitato, come Cavaione, Vaschi e Scatorbia, l’ente sia tenuto ad assicurare il libero deflusso delle acque al fine di proteggere l’abitato circostante da eventuali fenomeni di corrosione e frane”. “Per quanto riguarda fossi, fossati privati, quando l’ente è proprietario di terreni adiacenti a detti corsi d’acqua, come nel caso del Salaiolo, l’intervento è limitato ai tratti di sponda fronteggiante la proprietà comunale”, ha spiegato l’assessore, segnalando, comunque, che proprio nel caso del Salaiolo l’amministrazione comunale recentemente abbia provveduto alla manutenzione anche di alcuni tratti non di competenza nei quali c’erano esigenze particolari di tutela del centro abitato e dei servizi pubblici vicini. “Ciò non significa che questo sarà possibile sempre, ma quando possiamo farlo, lo facciamo ben volentieri”, ha puntualizzato Mariangeli. L’assessore ha quindi spiegato che per il torrente Scatorbia sono appena partiti i lavori per mettere in sicurezza alcuni tratti urbani scatolati del capoluogo, nei quali il flusso delle acque è incanalato sotto terra. “Lo stanziamento di 1 milione di euro nel 2020 con fondi esterni da intercettare tramite bandi specifici ha visto l’effettiva copertura nel 2023”, ha puntualizzato Mariangeli, aggiungendo: “l’intervento progettato con accesso a un bando dedicato è stato finanziato dal PNRR con aumento delle risorse di ulteriori 500.000 euro. In seguito l’intervento è stato stralciato dal PNRR, tornando sotto la gestione diretta del Ministero dell’Interno, sempre per un importo complessivo pari a 1.500.000 di euro”. Il consigliere Campagni ha accolto positivamente la risposta, ringraziando l’assessore per l’aggiornamento della situazione. “Quindi, ecco, a quanto ho capito c’è questa convenzione con Afor, che si occupa di tutta la manutenzione ordinaria ed eventuali situazioni straordinarie, eccezionali, vengono affrontate al momento direttamente dal Comune”, ha osservato il rappresentante di FI.

Commenti
Exit mobile version