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Dimensionamento scolastico a Città di Castello: i genitori incontrano l’USR, ora focus su trasparenza e sicurezza

Si è tenuto nella giornata di ieri, mercoledì 18 febbraio, un cruciale incontro presso l’Ufficio Scolastico Regionale a Perugia tra la delegazione dei rappresentanti dei genitori di Città di Castello, il Commissario ad Acta Dott. Ernesto Pellecchia e il Dott. Fabrizio Fratini.

Al centro del colloquio, la ferma protesta della comunità tifernate contro un provvedimento calato dall’alto con tempistiche che sembrano ignorare le necessità logistiche e didattiche del territorio.

Le contestazioni dei genitori

I rappresentanti dei genitori hanno richiesto formalmente l’annullamento o la sospensione del provvedimento, incalzando il Commissario sulle ragioni che lo hanno portato a discostarsi dalla Delibera della Giunta Regionale n. 1238 del 28/11/2025. È stato chiesto chiarimento sul perché il dimensionamento abbia colpito Città di Castello anziché Terni, rompendo l’equilibrio provinciale precedentemente stabilito dalla Giunta Regionale.

L’ammissione del Commissario

Il Dott. Pellecchia, pur difendendo i principi generali della riforma, ha ammesso le oggettive difficoltà operative legate ai tempi ristretti e all’eccezionalità del commissariamento delle Regioni (il primo nella storia della Repubblica Italiana). Un “pasticcio” quindi — termine già utilizzato dall’Assessore Regionale Fabio Barcaioli — per descrivere una situazione a cui, secondo il Commissario non si può porre rimedio integrale.

Gli impegni presi: trasparenza e logistica

Nonostante la mancata sospensione dell’atto, l’incontro ha prodotto risultati concreti sul fronte della gestione immediata:

Conclusioni

La delegazione dei genitori accoglie con favore la disponibilità alla collaborazione manifestata dall’Ufficio Scolastico Regionale, ma resta insoddisfatta della mancanza di risposte circa la soluzione della questione sedi, che rende di fatto impossibile l’esecuzione del provvedimento e prelude ancora un rimpallo di responsabilità. L’obiettivo primario rimane la tutela della qualità didattica e della sicurezza per tutti gli studenti di Città di Castello.

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