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Diabete di tipo 1, attrezzature in dono alle Pediatrie degli ospedali di Terni e di Foligno

FOLIGNO – Un importante gesto di solidarietà a favore dei bambini con diabete arriva da AGD Umbria, l’Associazione regionale che sostiene i bambini con diabete e le loro famiglie, che nei giorni scorsi ha donato due macchine per la misurazione dell’emoglobina glicata ai reparti di Pediatria degli ospedali di Terni e Foligno. Lo strumento consentirà di effettuare controlli più rapidi e precisi, migliorando la gestione clinica dei piccoli pazienti con diabete e facilitando il lavoro del personale sanitario. La misurazione della glicata è infatti fondamentale per monitorare l’andamento della malattia e l’efficacia delle terapie.


“Questa donazione nasce dal desiderio di essere concretamente vicini ai bambini e alle loro famiglie – spiega il Presidente di AGD Umbria, Massimo Cipolli – e di supportare i reparti pediatrici con strumenti utili alla cura quotidiana. Si tratta del primo atto di una serie di iniziative che, nel corso del 2026, celebreranno i 50 anni di attività della nostra Associazione”.


La consegna delle due macchine, rappresenta un ulteriore passo nell’impegno dei volontari al sostegno dei bambini con diabete, nella sensibilizzazione della comunità e nella collaborazione con le strutture sanitarie al servizio dei pazienti organizzate in una rete per la quale “l’associazione – continua Cipolli – sta investendo molto impegno, sperando che finalmente che si concretizzi con un “Percorso diagnostico Terapeutico Assistenziale” (il cosiddetto PDTA) aggiornato ed adeguato, da tempo promesso dalla Direzione della Sanità regionale”.

Quello di AGD è un importante esempio in Umbria di come, con competenza ed esperienza, il terzo settore possa supportare il servizio pubblico e per questo in occasione delle piccole cerimonie di consegna degli strumenti è stato rivolto ai vertici dell’associazione un ringraziamento particolare dalle Direzioni Ospedaliere di Terni e Foligno e dai medici e dagli operatori sanitari delle due Pediatrie, che hanno sottolineato l’importanza di iniziative come questa per garantire cure sempre più efficaci e attente ai bisogni dei più piccoli.

Il direttore della S.C. di Pediatria del “San Giovanni Battista” dott. Maurizio Radicioni, presente alla cerimonia di consegna, ha rivolto un sentito ringraziamento “per questo significativo gesto di solidarietà e vicinanza ai piccoli pazienti e al lavoro dei sanitari, sottolineando la grande utilità clinica dello strumento donato – un analizzatore per la misurazione dell’emoglobina glicata – per il monitoraggio dei bambini con diabete di tipo 1”. 

La donazione si inserisce in un percorso di collaborazione strutturata tra il Servizio Sanitario e il Terzo Settore, finalizzato al miglioramento della qualità dell’assistenza pediatrica.

Foligno, 23 febbraio 2026

La Casa della Comunità e il Punto Unico di Accesso sono parte integrante della programmazione regionale prevista del Piano Socio Sanitario 2025-2030. 

Punto Unico di Accesso (PUA) 

Il PUA, Punto Unico di Accesso, è una “porta d’ingresso” unica per la comunità cittadina, specialmente per i soggetti fragili o con bisogni complessi. Un servizio socio-sanitario attivo nelle Case della Comunità che centralizza le informazioni e l’accesso ai servizi sanitari e sociali integrando le attività assistenziali e garantendo, così, un percorso di presa in carico personalizzato con l’aiuto di professionisti come assistenti sociali e infermieri.

 

Casa della Comunità (CdC)

Anche la Casa della Comunità (CdC), finanziata con fondi PNRR, rappresenta una novità nel panorama dell’assistenza territoriale ed è una struttura sanitaria che offre ai cittadini un intervento integrato e multidisciplinare di vari professionisti riunendo medici di base, pediatri, infermieri, specialisti e assistenti sociali per offrire servizi di prossimità come visite, prelievi, vaccinazioni e gestione delle cronicità, alleggerendo ospedali e pronto soccorso.

“La Casa della Comunità e il Punto Unico di Accesso ai servizi socio sanitari – ha affermato la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti – avranno un ruolo centrale e strategico nel nuovo Piano Socio Sanitario Regionale e produrranno un indubbio salto di qualità, un cambio di passo nella presa in carico, nell’assistenza e nelle cure al cittadino fornendo un approccio più attento ed efficace in particolare verso le persone più fragili e vulnerabili. Il PUA, in particolare – ha aggiunto – è stato infatti pensato proprio per chi ha maggiori difficoltà a orientarsi nei servizi: anziani, persone con disabilità, famiglie in difficoltà, cittadini con problemi di salute mentale. Per questi soggetti, spesso portatori di bisogni complessi che richiedono l’intervento coordinato di più servizi, lo sportello di Spoleto in via Aldo Manna rappresenta finalmente un punto di riferimento unico, stabile e qualificato”. 

“L’intervento strutturale di via Aldo Manna, per un importo di 330 mila euro, ha previsto una significativa riorganizzazione e rifunzionalizzazione degli spazi interni  – ha aggiunto l’assessore al PNRR della Regione Umbria Simona Meloni che ha ringraziato gli uffici tecnici che hanno coordinato i lavori realizzando l’opera nei tempi previsti – in un edificio che ha tutte le caratteristiche necessarie per accogliere i servizi territoriali socio sanitari, visibile e facilmente accessibile, che potrà assumere un ruolo primario per la comunità cittadina”. 

Negli indirizzi di saluto alle autorità, al personale sanitario, ai rappresentanti delle associazioni e ai cittadini che hanno preso parte alla cerimonia di inaugurazione delle due nuove strutture dell’Azienda Usl Umbria 2, il direttore generale Roberto Noto, presente con il direttore sanitario Alfredo Notargiacomo, il direttore amministrativo Piero Carsili, la direttrice del distretto di Spoleto Simonetta Antinarelli che ha coordinato l’organizzazione dei nuovi servizi nel complesso sanitario di via Aldo Manna e la direttrice del presidio ospedaliero “San Matteo degli Infermi” Letizia Damiani, nell’evidenziare il valore aggiunto della Casa della Comunità e del PUA “che – ha spiegato Roberto Noto – produrranno indubbi benefici per la comunità cittadina”, ha confermato “l’attenzione e l’impegno della Direzione Strategica, in linea con la programmazione regionale, per potenziare i servizi territoriali ed ospedalieri di Spoleto”. 

Alla cerimonia di inaugurazione della Casa della Comunità e del Punto Unico di Accesso sono intervenute le massime autorità istituzionali civili, militari e religiose. 

Insieme alla Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e al Direttore Generale dell’Azienda Usl Umbria 2 Roberto Noto, all’importante evento per la sanità regionale, per l’azienda sanitaria e per il territorio di Spoleto erano presenti, tra gli altri, il Sindaco di Spoleto Andrea Sisti, il Vescovo dell’Archidiocesi di Spoleto-Norcia Mons. Renato Boccardo, la Direttrice Salute e Welfare della Regione Umbria Daniela Donetti e i sindaci della zona sociale di Spoleto Simonetta Scarabottini, Sindaco di Campello sul Clitunno, Manuel Petruccioli, Sindaco di Giano dell’Umbria ed Elisa Sabbatini, Sindaco di Castel Ritaldi.

“La Casa della Comunità e il Punto Unico di Accesso rappresentano strumenti fondamentali per l’attuazione di un modello di sanità territoriale integrata, in grado di migliorare l’accessibilità e il coordinamento dei servizi socio-sanitari – sono state le parole del sindaco di Spoleto, Andrea Sisti – La nuova struttura consente una presa in carico più efficace dei bisogni dei cittadini, favorendo l’integrazione tra ambito sanitario e sociale e contribuendo a decongestionare il sistema ospedaliero. Investire sulla sanità territoriale significa rafforzare la coesione sociale e garantire equità nell’accesso alle cure, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione. L’Amministrazione comunale continuerà a collaborare con Regione Umbria e Azienda Usl Umbria 2 per sostenere lo sviluppo e il consolidamento di questi servizi sul territorio”.

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