La forza e la bellezza della musica travalicano ogni distinzione di genere ed epoca: un principio caro al direttore artistico della rassegna “Gli Arnesi della Musica”, il maestro Fabio Battistelli, e condiviso dallo storico presidente del Circolo culturale Luigi Angelini, Luigi Chieli, cui è dedicata l’attuale stagione concertistica.
L’appuntamento andato in scena domenica scorsa nella Sala Amedeo Corsi della Scuola comunale di Musica G. Puccini ha rappresentato un’entusiasmante conferma di questa visione. Protagonista il doppio quartetto di sassofoni Khoros, nato da un progetto originale e innovativo ispirato alle prime forme di coro dell’antica Grecia.
Per questa vera e propria prima assoluta, gli esperti dello Steel Wind Chamber Saxophone Quartet – Iacopo Sammaritano (sax soprano), Milo Vannelli (contralto), Andrea Lucchesi (tenore), Roberto Frati (baritono) – insieme ai giovani del CLEM Saxophone Quartet – Raffaele Tarini (soprano), Lautaro Augustin Pulice (contralto), Cosimo Avigliano (tenore), Elena Spampani (baritono) – hanno proposto la rivisitazione minimalista delle “Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi firmata da Max Richter, accostata alla rielaborazione delle “Stagioni” di Astor Piazzolla.
Un esito sonoro inedito e di grande impatto, capace di conquistare il pubblico che gremiva l’auditorium di Palazzo Corsi. Suggestioni veneziane e atmosfere porteñe si sono intrecciate in un percorso evocativo, valorizzato da arrangiamenti sapienti che hanno messo in luce tutte le sfumature timbriche della famiglia dei sassofoni, regalando momenti di intensa emozione.



