FOLIGNO – “Gestione del pacemaker in ambiti clinici non cardiologici” è stato il tema del convegno scientifico accreditato ECM, promosso dalla Cardiologia Foligno-Spoleto della Azienda Usl Umbria 2 e svoltosi presso la sala Alesini dell’Ospedale San Giovanni Battista.
L’iniziativa ha affrontato una tematica sempre più attuale nella pratica ospedaliera, sia in ambito elettivo che in urgenza: la gestione di pazienti portatori di pacemaker e defibrillatori sottoposti a interventi chirurgici, trattamenti radioterapici o esami di risonanza magnetica.
⚙️ Un’esigenza clinica in crescita
Come spiegato dai responsabili scientifici, è sempre più frequente la necessità di intervenire su pazienti con dispositivi cardiaci impiantabili anche in contesti non strettamente cardiologici.
In Pronto Soccorso, ad esempio, può rendersi necessario ricorrere al pacing esterno o all’utilizzo del magnete per la gestione del dispositivo.
Ampio spazio è stato inoltre dedicato al loop recorder, dispositivo sottocutaneo per il monitoraggio a lungo termine del ritmo cardiaco, analizzandone indicazioni e modalità di impianto.
👩⚕️ Relatori e partecipazione
Tra i principali interventi:
- Dott. Gianluca Savarese, responsabile Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione, presidente scientifico del corso
- Dott.ssa Serenella Conti, responsabile Cardiologia P.O. di Spoleto
- Dott. Maurizio Scarpignato, Direttore S.C. Cardiologia-UTIC Foligno-Spoleto
- Dott. Giuseppe Calabrò, Direttore Dipartimento Emergenza Usl Umbria 2
Il convegno ha registrato una partecipazione trasversale e multidisciplinare: medici ospedalieri di diverse specialità, tecnici di radiologia, infermieri, fisici, operatori socio-sanitari, medici di medicina generale e specialisti territoriali.
Particolarmente apprezzata la sessione teorico-pratica coordinata dalla dott.ssa Lucia Pimpinicchio, che ha favorito un confronto diretto e costruttivo tra relatori e platea.
🤝 Approccio multidisciplinare
A chiudere i lavori è stata la direttrice dell’ospedale di Foligno, dott.ssa Orietta Rossi, che ha sottolineato l’importanza di un approccio multidisciplinare e multiprofessionale nella gestione dei pazienti portatori di dispositivi cardiaci.
Un momento di aggiornamento e approfondimento che conferma l’attenzione dell’Azienda sanitaria verso la formazione continua e la sicurezza clinica.
