PIEVE SANTO STEFANO – La nuova sede dell’Archivio dei Diari e del Piccolo museo del diario nel Complesso delle Monache, ex Asilo Umberto I, nasce da un’idea accademica diventata realtà.
A immaginare che proprio quell’edificio – che custodisce un antico Torrione rimasto per anni nascosto tra le sterpaglie – potesse accogliere l’Archivio è stato Pietro Gallori, con una tesi di laurea in architettura. Un’intuizione che oggi prende forma concreta.
Collocare l’Archivio e il Museo nell’ex Asilo significa restituire alla comunità un luogo simbolico e riunire in un unico complesso le diverse anime dell’Archivio, oggi distribuite in più spazi del paese.
Il bando per la progettazione è stato vinto da FABBRICANOVE Architetti, fondato da Enzo Fontana e Giovanni Bartolozzi. Accanto allo studio lavorerà dotdotdot di Milano, già autore del progetto del Piccolo museo del diario, con la cura dell’allestimento e dell’integrazione delle tecnologie audio e video. Nel team sarà coinvolto anche lo stesso Gallori.
Il plastico del progetto, già presentato, restituisce volumi e proporzioni e permette di immaginare il Complesso delle Monache come uno spazio vivo, attraversato, aperto alla comunità e ai visitatori che ogni anno raggiungono Pieve Santo Stefano per consegnare e ascoltare storie di vita.
La nuova sede non è solo un intervento edilizio: è un passo avanti nella missione dell’Archivio, custodire e restituire memoria, in modo sempre più condiviso e accessibile.



