Maurizio Rapiti, 41 anni, ha realizzato un dipinto storico per le Olimpiadi di Milano-Cortina, rappresentando il trionfo di Lucas Pinheiro Braathen nello slalom gigante. Un riconoscimento per il suo talento e per la città di Città di Castello.
Artista sul “podio” alle olimpiadi invernali: non per meriti sportivi ma di talento nel dipingere. Tramite i social della pagina instagram ufficiale delle olimpiadi (Olympics, con oltre 16 milioni di follower) è stato proposto un sondaggio, dove il pubblico avrebbe scelto la foto delle olimpiadi che sarebbe stata poi destinata a diventare un’opera d’arte storica. La foto che ha riscosso maggiori consensi è stata quella del trionfo di Lucas Pinheiro Braathen nello slalom gigante delle olimpiadi di Milano-Cortina, prima medaglia d’oro brasiliana alle olimpiadi invernali. L’artista scelto per l’opera è stato, Maurizio Rapiti, che in poco più di 36 ore, ha dovuto studiare e realizzare il dipinto. Il video delle fasi di creazione e la foto dell’opera completata sono state condivise nelle pagine ufficiali delle olimpiadi. “Gratificante e complesso allo stesso tempo realizzare un’opera in poco tempo da una foto che ha segnato la storia del Brasile alle olimpiadi invernali, una responsabilità che ho affrontato volentieri nonostante le difficoltà preventivate. Come gli sportivi anche l’artista deve sempre mettersi in gioco e sfidare i propri limiti, un approccio che aiuta a crescere artisticamente ed umanamente, per questo affrontare questa sfida non mi ha pesato”, ha dichiarato con un pizzico di orgoglio, Maurizio Rapiti, classe 1985, nato a Sansepolcro, (risiede e lavora a Città di Castello) ha mosso i suoi primi passi nel mondo dell’arte nello studio del padre, esperto copista, collaborando con lui alla realizzazione dei cosiddetti “falsi d’autore”. Tale formazione è stata la base di un percorso che si farà via via più personale, improntato alla sperimentazione e commistione di tecniche ma sempre con lo sguardo rivolto al figurativo. Dal 2017 Rapiti è tornato a dedicarsi ai capolavori del passato, ma questa volta filtrati dalla lente di una maturità capace di farne strumento per esibire la propria personalità. La cura formale e la ricerca del piacere estetico restano dunque alla base di opere che se a uno sguardo superficiale sembrano prendersi gioco dei mostri sacri della pittura classica ad un osservazione più attenta svelano una critica, venata di ironia, dei nostri tempi. L’artista si dedica da diversi anni alla poster Art, affiggendo negli sportellini metallici delle strade, le stampe delle sue opere. Tra le collaborazioni importanti ci sono le opere realizzate per Confindustria cisambiente ed il dipinto realizzato per le olimpiadi di Milano Cortina. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private di tutto il mondo: nel 2025 ha esposto anche in america al museo di LAS cruces – new Mexico per la mostra “Engaging Masters” a cura di David Lyman. Dal 18 aprile al 3 maggio esporrà in una mostra personale al palazzo del Podestà di Città di Castello, mostra promossa e curata dal Lions club Tiferno. Il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla cultura, Michela Botteghi, nel plaudire a questo prestigioso riconoscimento ne sottolineano l’importanza sotto il profilo artistico e culturale anche come promozione, attraverso i social-network, dell’immagine del territorio segnato dal rinascimento ed arte contemporanea.
