Un’intesa per rafforzare la sanità pubblica e garantire continuità alla formazione medica. È quella siglata tra la Regione Umbria e l’Università degli Studi di Perugia, annunciata nel corso di un punto stampa a Palazzo Donini dalla presidente Stefania Proietti e dal rettore Massimiliano Marianelli.
L’accordo prevede il finanziamento di quattro posizioni di professori associati con responsabilità didattiche e assistenziali, figure ritenute essenziali per assicurare qualità e continuità alle scuole di specializzazione collegate all’Azienda Ospedaliera di Perugia.
L’impegno economico della Regione ammonta a circa 485 mila euro annui. Le aree cliniche interessate sono gastroenterologia, chirurgia toracica, oftalmologia e ginecologia, ambiti strategici per l’accreditamento delle scuole e per la tutela dei Livelli essenziali di assistenza.
“Un ospedale universitario è tale quando tiene insieme cura, formazione e innovazione scientifica”, hanno dichiarato congiuntamente Presidente e Rettore, sottolineando l’obiettivo di consolidare un modello integrato tra didattica, ricerca e assistenza, a beneficio dell’intero sistema sanitario regionale.
L’intesa avvia inoltre una programmazione pluriennale per superare le logiche emergenziali e garantire stabilità. Particolare attenzione sarà riservata alla psicologia clinica, con l’inserimento di un ricercatore dedicato per rafforzare la figura dello psicologo di base nei percorsi di cura.
Sul fronte del diritto allo studio, la Regione ha confermato l’impegno sugli alloggi universitari (1.262 posti più 72 aggiuntivi) e uno stanziamento di 10,4 milioni di euro per il trasporto pubblico scolastico e universitario, misura che consentirà agli studenti un risparmio medio di circa 250 euro sugli abbonamenti.
Un investimento strutturale che punta a rafforzare sanità, formazione e coesione sociale, nel segno della collaborazione tra istituzioni.
