Una giornata di servizi efficienti e solidarietà concreta. Sabato 28 febbraio l’Anagrafe comunale ha aperto straordinariamente dalle 9 alle 19 per l’Open Day dedicato al rilascio della Carta d’Identità Elettronica (CIE), trasformando un adempimento amministrativo in un momento di forte partecipazione civica grazie alla collaborazione con l’AIDO – Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule.
L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale, ha registrato un’affluenza significativa e un clima di grande collaborazione. Molti cittadini, oltre a rinnovare il documento, hanno scelto di esprimere il consenso alla donazione di organi, compiendo un gesto di responsabilità e generosità che può tradursi in una concreta possibilità di salvare vite.
A testimoniare l’importanza dell’appuntamento erano presenti il sindaco Luca Secondi, l’assessore alle Politiche sociali Benedetta Calagreti e l’assessore ai Servizi demografici Rodolfo Bracalenti. La presenza della giunta ha ribadito come la CIE non sia soltanto uno strumento digitale più sicuro ed evoluto, ma anche un’occasione per rafforzare il senso di comunità.
All’evento è intervenuto anche il presidente provinciale AIDO Giulio Villani, che ha definito il “modello Città di Castello” un esempio virtuoso a livello regionale per la sinergia tra istituzioni e volontariato.
Determinante il lavoro organizzativo della struttura comunale. Un ringraziamento è stato rivolto a Daniela Salacchi, responsabile dei Servizi demografici, e a tutto il personale dell’Ufficio Anagrafe, impegnato per l’intera giornata a gestire l’elevato afflusso con professionalità, efficienza e disponibilità.
Cuore dell’iniziativa il gruppo comunale AIDO, guidato dal presidente Benedetto Paolucci. I volontari hanno affiancato i cittadini durante l’attesa, fornendo informazioni chiare e puntuali sulla donazione di organi, tessuti e cellule, trasformando un momento amministrativo in un’occasione di consapevolezza.
«Siamo orgogliosi di aver collaborato con l’Anagrafe in questo Open Day – ha dichiarato Paolucci –. Ringraziamo l’Amministrazione, la responsabile del servizio Anagrafe Daniela Salacchi e ogni dipendente comunale per aver aperto non solo gli uffici, ma anche una concreta possibilità di salvare vite. La risposta dei cittadini dimostra che la nostra comunità è attenta e solidale».
L’Open Day si è così confermato non solo un successo organizzativo, ma anche un segnale forte di coesione sociale: a Città di Castello la carta d’identità diventa simbolo di un’identità collettiva fondata su diritti, doveri e responsabilità verso il prossimo.
