Premettiamo che non vogliamo entrare in logiche interne al PD e ai loro giochi di potere in vista delle prossime elezioni comunali. Ma non possiamo sottrarci a evidenziare nella questione So.Ge.Pu. il trasferimento da un ambito prettamente giudiziario ad uno più strettamente etico. Nel merito non chiediamo di meglio ma al contempo sottolineiamo che un simile dibattito non può limitarsi a una resa dei conti interna al partito di maggioranza alternativa che non ha perso il vizio comunista di considerarsi esso stesso istituzione ma deve trovare collocazione nella sede opportuna del Consiglio comunale.
Li, al di fuori di logiche di giustizia penale che faranno il loro corso, ci devono essere precise assunzioni di responsabilità che non possono limitarsi a individuare soggetti istituzionali che hanno ricevuto prebende, favori o consulenze per se stessi o per loro accoliti da un sistema di potere che sta mostrando tutte le sue crepe; coloro che con scelte politiche, anche in buona fede, hanno avallato una situazione che ha portato la So.Ge.Pu. da potenziale protagonista a satellite della geopolitica dei rifiuti, da erogatore di servizi a vacca da mungere a fini clientelari ed elettoralistici devono assumersi pubblicamente le loro responsabilità. Ci auguriamo che questo sia lo spirito che ha spinto Casa democratica a un comunicato pubblico che è ben più di un sasso nello stagno.
Se invece la questione morale fosse una semplice foglia di fico per futuri sgomitamenti di natura elettorale lo scopriremo presto. E non mancheremo di denunciarlo.
I consiglieri comunali
Tommaso Campagni – Forza Italia
Elda Rossi – Fratelli d’Italia
Riccardo Leveque – Fratelli d’Italia
Valerio Mancini – Lega
Andrea Lignani Marchesani – Castello Civica
Roberto Marinelli – Civica Marinelli



