Osservando che nel centro storico di Città di Castello sono scomparsi i cestini per la raccolta differenziata (a tre contenitori) e che, in ogni postazione, gli stessi sono stati sostituiti con un unico cestino per i rifiuti “non differenziati”, ho presentato una interrogazione per conoscere i motivi e i costi di tale operazione.
Se la memoria non inganna, i cestini per la raccolta differenziata erano stati impiantati solo da qualche anno da SOGEPU e non sembravano deteriorati: come mai vengono oggi sostituiti, se sono stati acquistati e considerati utili e idonei poco tempo fa?
Chi ha deciso, ordinato e fatto montare i cestini a tre contenitori in centro storico dovrebbe spiegare ai cittadini le motivazioni di tali scelte, oggi considerate sbagliate.
Quanto ci costa questo “scherzetto”?! Chi paga?
Inoltre sarebbe interessante sapere chi ha autorizzato tale montaggio allora e oggi, dato che in centro storico occorre rispettare determinate regole, garantite dalla Commissione Qualità architettonica e paesaggio.
Gli assessori di ieri e di oggi, competenti in materia, ne sono stati interessati?
I cestini che oggi con ogni evidenza vengono considerati quantomeno inadatti, quanto ci sono costati e quanto viene speso oggi per quelli nuovi, che raccolgono i rifiuti in maniera indifferenziata?
Inoltre, che fine hanno fatto i cestini sostituiti?
Si sta parlando di soldi pubblici e ogni eventuale spreco è un grave danno alla collettività.



