Intervento politico di Rifondazione comunista Alto Tevere sulla crisi in Medio Oriente e sul ruolo dell’Italia nello scenario internazionale. In una nota diffusa nelle ultime ore, il partito esprime forte preoccupazione per le scelte del governo guidato da Giorgia Meloni, chiedendo ai consigli comunali del territorio di prendere posizione attraverso atti ufficiali.
Secondo Rifondazione comunista, la risoluzione approvata in Parlamento impegnerebbe l’Italia a partecipare allo sforzo militare promosso da Stati Uniti e Israele, mettendo a disposizione basi e strumenti militari nell’ambito della crisi con l’Iran. Una decisione che, secondo il partito, rischierebbe di trascinare anche il nostro Paese in un’escalation militare dalle conseguenze imprevedibili.
“La scelta del governo – si legge nella nota – aumenta il rischio di un coinvolgimento diretto dell’Italia in un conflitto internazionale, invece di lavorare con determinazione per il cessate il fuoco, per la diplomazia e per una reale de-escalation”.
Per questo motivo Rifondazione comunista Alto Tevere rivolge un appello ai sindaci e ai consigli comunali del territorio affinché vengano approvati ordini del giorno di condanna delle scelte del governo e di richiesta di un impegno dell’Italia per la pace.
Secondo il partito, le istituzioni locali – in quanto più vicine ai cittadini – possono contribuire a far emergere una posizione chiara contro ogni ipotesi di coinvolgimento militare e a favore di una politica internazionale basata sul dialogo, sul diritto internazionale e sulla diplomazia.
“La guerra – conclude la nota – deve essere ripudiata, come previsto dalla Costituzione. L’Italia deve tornare a essere protagonista di iniziative diplomatiche e di pace, rifiutando ogni escalation militare e ogni utilizzo del nostro Paese come piattaforma di guerra”.



