Città di Castello non ha eguali in Umbria come esempio di corte rinascimentale. Un primato storico e culturale che affonda le radici nell’opera e nel mecenatismo della famiglia Vitelli, protagonisti della vita politica e artistica cittadina tra Quattrocento e Cinquecento. Proprio con l’obiettivo di recuperare e diffondere la consapevolezza di questo ruolo nasce il ciclo di incontri “La famiglia Vitelli: una signoria rinascimentale”, promosso dall’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio e in programma da marzo 2026 a febbraio 2027.
L’iniziativa, realizzata con il patrocinio del Comune di Città di Castello, si inserisce nel solco degli studi dedicati al circuito dei palazzi rinascimentali e delle numerose attività di ricerca e valorizzazione promosse negli anni da enti e istituzioni del territorio. Il progetto è curato dall’ingegner Marco Conti, consigliere dell’Associazione, mentre la grafica è firmata da Fabrizio Manis.
Il ciclo prevede cinque appuntamenti tematici, pensati per raccontare il ruolo storico dei Vitelli e il patrimonio architettonico che ancora oggi caratterizza il tessuto urbano tifernate:
- Leonardo cartografo e la famiglia Vitelli (marzo 2026)
- Un progetto di famiglia: Palazzo Vitelli a Sant’Egidio (maggio 2026)
- Palazzo Vitelli a San Giacomo: scrigno di opere perdute e ritrovate (ottobre 2026)
- Un luogo per lo svago: Palazzo Vitelli alla Cannoniera (novembre 2026)
- La contessa Angela Paola de’ Rossi di San Secondo Parmense (febbraio 2027)
Gli incontri si svolgeranno nei Palazzi Vitelli e vedranno la partecipazione di docenti universitari, esperti e studiosi tra cui Ivo Biagianti, Sara Borsi, Giovanni Cangi, Santino Gallorini, Francesca Mavilla, Fabio Nisi e Laura Teza.
“Valorizzare la storia della Signoria rinascimentale significa rafforzare l’identità culturale della città e restituire centralità a un patrimonio che continua a parlare al presente”, sottolineano Fabio Nisi, presidente dell’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, e Alessandro Leveque, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello. I due ricordano inoltre che Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, recentemente restaurato, ospiterà il Centro di documentazione delle arti contemporanee.
“Rinascimento e contemporaneità rappresentano la migliore sintesi dell’identità culturale di Città di Castello”, dichiarano il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, richiamando il valore del patrimonio cittadino che affianca la grande tradizione rinascimentale al polo contemporaneo legato all’opera di Alberto Burri.
Il curatore Marco Conti evidenzia inoltre che il ciclo sarà arricchito nel corso dell’anno da visite guidate e iniziative dedicate alle scuole superiori, con l’obiettivo di coinvolgere le nuove generazioni nella conoscenza della storia e dell’arte del territorio.
Il primo appuntamento, “Leonardo cartografo e la famiglia Vitelli”, con gli interventi di Ivo Biagianti, Giovanni Cangi e Santino Gallorini, è in programma venerdì 20 marzo 2026 alle ore 17.00 a Palazzo Vitelli a Sant’Egidio.
Un progetto culturale di lungo periodo che conferma Città di Castello come laboratorio vivo di studio, valorizzazione e divulgazione del Rinascimento umbro.



