Giovedì 26 marzo alle 19 al Museo del Tabacco il primo appuntamento del percorso artistico dedicato alla Pasqua. L’assessora Zazzi: “Un progetto prestigioso che valorizza eccellenze umbre”
Debutterà giovedì 26 marzo alle ore 19, nella suggestiva cornice del Museo del Tabacco di San Giustino, Stabat Mater, il nuovo progetto artistico nato dalla collaborazione tra UmbriaEnsemble e Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto. Un’iniziativa di alto profilo culturale che, dopo la prima rappresentazione sangiustinese, sarà replicata anche in altre città umbre, portando sul territorio un appuntamento di grande intensità musicale e spirituale.
Al centro del progetto c’è uno dei capolavori più intensi del repertorio sacro, lo Stabat Mater op. 61A di Luigi Boccherini, proposto in un contesto particolarmente significativo come quello del tempo di Pasqua. A interpretarlo saranno due autentiche eccellenze della scena umbra: da una parte i cantanti vincitori del Concorso Internazionale di Canto Lirico “A. Belli”, dall’altra gli Archi dell’UmbriaEnsemble, realtà musicale da anni apprezzata per la qualità delle sue produzioni e per la capacità di coniugare raffinatezza esecutiva e divulgazione culturale.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è l’assessora alla cultura Loretta Zazzi, che definisce Stabat Mater “un progetto prestigioso”, capace di unire qualità artistica, identità territoriale e profondità del messaggio. L’evento, infatti, non rappresenta soltanto un concerto, ma un vero percorso espressivo che si inserisce pienamente nel clima spirituale della Pasqua, richiamando il senso del dolore, della pietà e della meditazione che attraversa il celebre testo medievale.
La sequenza dello Stabat Mater, tra le più celebri della tradizione cristiana, è infatti legata anche alla figura di un grande umbro, il poeta francescano Jacopone da Todi, cui viene tradizionalmente attribuito il testo. Un elemento che rende il progetto ancora più significativo per il pubblico regionale, nel segno di una continuità culturale che unisce musica, poesia, fede e storia del territorio.
La scelta del Museo del Tabacco come sede del debutto contribuisce inoltre a rafforzare il dialogo tra arte e luoghi identitari dell’Umbria. Uno spazio che si apre così a una proposta di respiro ampio, capace di attrarre appassionati di musica classica, cultori del repertorio sacro e cittadini interessati a vivere un’esperienza culturale di particolare suggestione.
Con Stabat Mater, San Giustino si conferma dunque punto di riferimento per iniziative di qualità, ospitando una produzione che mette in rete istituzioni artistiche di primo piano e valorizza giovani talenti del canto lirico insieme a musicisti di consolidata esperienza. Un appuntamento che si annuncia come uno dei momenti culturali più significativi del periodo pasquale, destinato a lasciare il segno anche nelle successive tappe umbre.



