Conversazioni sull’arte contemporanea a Palazzo Vitelli a Sant’Egidio: ciclo di sette incontri con artisti, collezionisti e critici d’arte per riflettere sui nuovi linguaggi artistici

Data:

Il primo incontro il 31 marzo alle 17:00.

Conversazioni sugli sviluppi dell’arte contemporanea nel palazzo simbolo del rinascimento: al via da marzo a dicembre, un ciclo di setti incontri con artisti, collezionisti, galleristi, critici e storici dell’arte, giornalisti e direttori di musei. Originale progetto promosso dall’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio in collaborazione con la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, che ha
l’obiettivo di compiere una serie di riflessioni a tutto campo sui nuovi fondamenti linguistici di ricerca artistica, nonché di orientamento estetico alla base dell’opera di diversi artisti la cui azione si è affermata alla ribalta della scena culturale delle arti visive e performative – Martedi 31 Marzo il primo incontro

Conversazioni sugli sviluppi dell’arte contemporanea nel palazzo simbolo del rinascimento: al via da marzo a dicembre, un ciclo di setti incontri con artisti, collezionisti, galleristi, critici e storici dell’arte, giornalisti e direttori di musei. Un progetto originale promosso dall’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio in collaborazione con la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri ed il patrocinio del comune di Città di Castello, Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello e Banca di Anghiari e Stia, che ha
l’obiettivo di compiere una serie di riflessioni a tutto campo sui nuovi fondamenti linguistici di ricerca artistica, nonché di orientamento estetico alla base dell’opera di diversi artisti la cui azione si è affermata alla ribalta della scena culturale delle arti visive e performative. Gli incontri saranno tenuti presso il piano nobile di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, interessato dall’ultimazione dei lavori (oltre duemilioni di euro complessivi) che hanno ricondotto all’antico decoro la struttura di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello. “Le conversazioni – ha dichiarato il curatore della rassegna, Bruno Corà, presidente della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, nel corso della conferenza stampa di presentazione presso la sala del camino di Palazzo Vitelli a S.Egidio insieme al presidente della omonima Associazione, Fabio Nisi e all’assessore alla cultura, Michela Botteghi – si intratterranno su temi e prassi operative indicativamente rivolte a segnalare contenuti e forme dell’arte contemporanea oltreché materiali e più in generale media impiegati nell’elaborazione delle opere.
L’iniziativa intende configurare il panorama sempre più ampio delle ricerche di arte contemporanea e al contempo fornire strumenti sempre più sensibili per poter partecipare ai segnali che l’arte continua ad offrire al più vasto pubblico. Nel corso delle conversazioni – ha concluso Corà – saranno prodotte documentazioni visive riguardanti le opere degli artisti considerati e mostrate direttamente alcune loro opere; inoltre è prevista la partecipazione alle conversazioni di taluni esponenti dell’arte odierna attivi a vario titolo (artisti, collezionisti, galleristi, critici e storici dell’arte, giornalisti, direttori di Musei, ecc.)”.
La prima conversazione dal titolo, “Contemporaneo: una, dieci, cento definizioni. Il problema tempo e l’arte del presente”, sarà tenuta da Bruno Corà, martedi 31 marzo alle ore 17, presso il salone del piano nobile di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio. Gli appuntamenti proseguiranno mensilmente, con date che di volta in volta verranno comunicate, fino a dicembre con una pausa nel periodo estivo. “Il ciclo di lezioni sui nuovi movimenti estetici tematici e linguistici dell’ arte contemporanea, a cura del Prof.Bruno Cora’ – ha sottolineato Fabio Nisi – è ricompreso nel programma dell’ Associazione Palazzo Vitelli a Sant’ Egidio per l’ anno 2026. Con questa iniziativa prosegue la collaborazione fra l’ Associazione e la Fondazione Palazzo Allbizzini – Collezione Burri, proficuamente iniziatasi nel 2025 con la realizzazione a Palazzo Vitelli a Sant’ Egidio della grande mostra ” Metallica. Scultura in Italia 1947- 2025 “, finalizzata allo sviluppo di un importante centro di documentazione delle arti contemporanee a Città di Castello.” L’assessore alla cultura, Michela Botteghi, ha messo in evidenza come “rinascimento e arte contemporanea siano le cifre distintive della storia di Città di Castello, la città di Alberto Burri dove i grandi maestri del passato hanno lasciato segni indelebili e opere uniche, come Raffaello e Signorelli. Il ciclo di incontri sull’arte contemporanea di grande rilievo culturale che sarà organizzato in questo magnifico palazzo rinascimentale ed allestito nelle stupende sale del piano nobile sintetizza al meglio questo ideale percorso fra i secoli che rendono davvero unica la nostra città. Grazie ai promotori di questo progetto destinato ad aprire una stagione nuova e ambiziosa a livello culturale ed artistico che vedrà il comune sempre accanto a loro nel dare il proprio contributo”.
Per assistere alle conversazioni è richiesta la prenotazione:
ufficiostampa@fondazioneburri.org

LA SCHEDA – PALAZZO VITELLI A SANT’EGIDIO

Splendido edificio costruito intorno alla metà del XVI secolo per Paolo II Vitelli (1519-1574), celebre condottiero a servizio dei Farnese di Parma e dell’imperatore Carlo V. La facciata verso il giardino mostra un alto porticato a cinque arcate sostenute originariamente da colonne che, danneggiate dal terremoto del 1789, sono state inglobate nei grandi pilastri. Nelle ampie volte dell’ingresso e del porticato si possono osservare particolari architettonici e decorazioni pittoriche che richiamano modelli toscani. Non si conosce con certezza l’architetto, anche se alcuni studiosi ipotizzano l’intervento dell’Ammannati. Attraverso un’ampia scala, con volta affrescata da Prospero Fontana, si raggiunge il salone del piano nobile, un tempo vastissimo, che dopo un incendio nel 1686 venne ridotto nelle proporzioni attuali. Sulle pareti lo stesso artista, coadiuvato da Cristofano Gherardi, detto il Doceno, da Orazio Samacchini e dal Pomarancio ha illustrato le imprese della famiglia Vitelli. Seguono una serie di stanze, dagli splendidi soffitti cinquecenteschi a lacunari, intagliati, dorati e dipinti, o coperte a volte decorate con stucchi e pitture del ‘500 e del ‘600. Il Palazzo prospetta su quello che un tempo era uno splendido giardino all’italiana, dove troviamo ancora un boschetto di lecci e un ninfeo. Il vasto giardino è recintato a nord-est dalle antiche mura urbiche e in fondo, su un rialzo, appare l’elegante architettura della Palazzina Vitelli, costruita attorno ad una torretta medievale. Molti furono gli illustri ospiti che qui soggiornarono in quegli anni: il duca Ottavio Farnese e Giovanna d’Austria, moglie di Francesco de’ Medici, famiglie con le quali i Vitelli intrattennero molteplici rapporti professionali e culturali.

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