Il dipartimento nazionale per le politiche giovanili ha aperto il bando di presentazione delle domande e per le fasi di selezione per i giovani che chiedono di svolgere il Servizio civile Universale. Oltre ad essere un’esperienza di cittadinanza attiva, esso riveste un’importanza fondamentale nell’ambito di un percorso educativo che viene proposto ai giovani desiderosi di mettersi in gioco nella propria vita, acquisendo capacità importanti per il proprio futuro lavorativo ed esistenziale.
Trascorrere un anno in Servizio civile è un’esperienza umanamente significativa e ricca di relazioni. Tra gli Enti che offrono la possibilità di prestare servizio a giovani tra i 18 ed i 28 anni compresi, c’è anche la Caritas diocesana con il progetto “Inclusione e partecipazione Arezzo”, dieci i posti disponibili (due presso il Centro di ascolto diocesano, due presso la mensa diurna, due presso la Casa di accoglienza San Vincenzo, uno presso il Centro Caritas di Cortona, uno presso l’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali, e due presso Rondine Cittadella della pace). Per aderire è consigliato procedere con un colloquio orientativo preliminare presso la sede Caritas in via Fonte Veneziana (contattare il 339 262 5593).
La domanda va presentata entro le ore 14 dell’8 aprile, mentre la presa di servizio è prevista per settembre. I volontari selezionati si impegnano a prestare servizio per 25 ore settimanali e sottoscriveranno con il Dipartimento un contratto che fissa, tra l’altro, dei benefit e l’importo dell’assegno mensile per lo svolgimento del servizio di 519,47 euro.
Gli aspiranti volontari devono produrre domanda di partecipazione, indirizzata direttamente all’ente titolare del progetto prescelto, esclusivamente attraverso la piattaforma DOL raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it.
“Il servizio civile in Caritas è una grande occasione di crescita umana e di formazione professionalizzante – spiega don Fabrizio Vantini, direttore della Caritas diocesana -. Offriamo ai giovani la possibilità di inserirsi nelle nostre realtà che quotidianamente operano al fianco dei più fragili, nella convinzione che qui potranno vivere esperienze veramente belle e incisive. Ci auguriamo allora che questa nostra proposta venga accolta da una grande numero di ragazzi e ragazze, con la voglia di mettersi al servizio dell’altro, con la voglia di crescere e di amare e servire il prossimo”.



