CITTÀ DI CASTELLO – Per la prima volta la Diocesi di Città di Castello aderisce al Festival Biblico, la rassegna nazionale promossa dalla Diocesi di Vicenza e dalla Società San Paolo, che dal 9 aprile al 1° giugno 2026 coinvolgerà numerose città italiane. Un debutto significativo per il territorio tifernate, che partecipa con tre appuntamenti pensati per intrecciare riflessione spirituale, impegno sociale e proposta culturale.
Tema dell’edizione 2026 è “Il potere del limite”, una provocazione quanto mai attuale in una società che tende a rimuovere la fragilità, considerandola un ostacolo. Il Festival invita invece a riscoprire il limite come spazio generativo, capace di aprire alla relazione, alla responsabilità e alla libertà. Un cambio di prospettiva che mette al centro l’umano nella sua finitezza, come condizione essenziale per costruire legami autentici.
Il programma a Città di Castello si articolerà in tre momenti. Il primo appuntamento è fissato per sabato 11 aprile alle ore 16:30 nella Sala del Consiglio comunale, con un dialogo su “Disuguaglianze, povertà, disagio, carcere: quali azioni per umanizzare la società”. Ad aprire l’incontro saranno il vescovo mons. Luciano Paolucci Bedini e il sindaco Luca Secondi.
Interverranno don Marco Briziarelli, delegato regionale Caritas, e il senatore Valter Verini, segretario della Commissione Giustizia del Senato, per un confronto sulle fragilità sociali e sulle possibili risposte istituzionali e comunitarie.
Il secondo appuntamento si terrà venerdì 17 aprile alle ore 21 all’Auditorium San Giovanni Decollato, con la meditazione biblica “Quando il potere si fa cura”, guidata dalla teologa Adriana Valerio. Un’occasione per rileggere il concetto di potere alla luce del Vangelo, trasformandolo da dominio a servizio, capace di farsi carico delle fragilità.
Il Festival si concluderà domenica 19 aprile alle ore 17 al Santuario della Madonna delle Grazie con l’evento musicale “Francesco, dall’infinitamente piccolo al dono più grande”, in collaborazione con il Fondo edifici di culto. L’iniziativa si inserisce nel cammino per l’ottavo centenario del Transito di San Francesco e vedrà protagoniste diverse realtà corali del territorio.
Un’occasione di confronto e crescita per la comunità locale, che attraverso il Festival Biblico si apre a una riflessione capace di unire fede, cultura e attualità, offrendo strumenti per interpretare il presente e riscoprire il valore del limite come risorsa.



