Referendum, Arcaleni (Castello Cambia): “Dalla parte della Costituzione. A Città di Castello una vittoria che apre interrogativi”

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CITTÀ DI CASTELLO – “Dalla parte giusta, quella della Costituzione”. È con queste parole che la consigliera comunale Emanuela Arcaleni, insieme al portavoce Colombo, commenta l’esito del referendum sulla magistratura, esprimendo “profonda soddisfazione” per il risultato complessivo.


Secondo Castello Cambia, il voto rappresenta un segnale politico chiaro: ogni tentativo di modificare la Costituzione “forzando la mano” e piegandola a interessi di parte trova una risposta netta da parte dei cittadini. Un esito che, sottolinea Arcaleni, si inserisce in una linea di continuità con quanto già avvenuto in passato.

“È successo a Renzi dieci anni fa ed è successo oggi alla Meloni”, si legge nella nota.
Nel mirino della consigliera finisce in particolare l’azione della destra, accusata di aver portato avanti una campagna “strumentale e aggressiva”, utilizzando anche fatti di cronaca per attaccare la magistratura. Un’impostazione che, secondo Castello Cambia, si è scontrata con “uno spirito civico e un amore per la Costituzione” dimostrati dagli elettori.
Il risultato del referendum viene quindi interpretato come una scelta precisa dei cittadini: “tra i magistrati e la politica che vuole assoggettarli, i cittadini stanno con i primi”.

Da qui la soddisfazione per aver preso parte a una campagna per il NO definita “difficile e in salita”, portata avanti insieme alle forze progressiste.
Particolare attenzione viene riservata anche ai dati sulla partecipazione, con un ritorno al voto dopo anni di astensionismo e un contributo significativo dei più giovani. Secondo quanto evidenziato nella nota, la fascia tra i 18 e i 28 anni ha fatto registrare una presenza del 68% alle urne, con il 58,6% orientato verso il NO.


Non manca, infine, una riflessione sul dato locale. A Città di Castello ha prevalso il SÌ, con uno scarto di circa 500 voti. Un risultato che Castello Cambia legge in chiave politica, sottolineando come nella città, governata da una coalizione PD-PSI, una delle forze di centrosinistra abbia sostenuto il SÌ “facendo squadra con le destre”.


Una dinamica che, secondo Arcaleni, porta alla luce equilibri politici spesso non dichiarati: “una vittoria di Pirro – si legge – che ha il pregio di far emergere quegli ‘amori clandestini’ che tutti conoscono ma che spesso si preferisce non vedere”.


Una presa di posizione netta, che si chiude con una considerazione sulla coerenza politica: “Non possiamo che prenderne atto e plaudire alla coerenza”.

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