Rifondazione comunista Alto Tevere: “Al referendum battute le destre, ma a Città di Castello il dato preoccupa”

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ALTO TEVERE – Rifondazione comunista Alto Tevere commenta con soddisfazione l’esito del referendum sulla controriforma della magistratura, rivendicando la vittoria del NO come il frutto di una partecipazione popolare ampia e consapevole. Secondo il partito, il voto ha rappresentato ancora una volta una difesa dei principi costituzionali e dell’impianto democratico nato dalla Resistenza.


Nel giudizio politico espresso dalla federazione altotiberina, il risultato referendario segna innanzitutto una sconfitta per il centrodestra e per il governo guidato da Giorgia Meloni. “Ne esce sconfitta la destra in tutte le sue declinazioni”, sottolinea Rifondazione, chiamando in causa tanto l’area post-missina quanto quella leghista e berlusconiana.


Lo sguardo si sposta poi sul quadro regionale. In Umbria il NO ha prevalso, ma con un margine contenuto, e a risultare decisivo sarebbe stato soprattutto il peso dei centri maggiori, a partire da Perugia, Terni e Foligno.

Un elemento che, secondo Rifondazione comunista, conferisce al voto una valenza politica tutt’altro che secondaria anche per gli equilibri regionali e per la coalizione di centrosinistra.
Nel comprensorio dell’Alto Tevere, il bilancio viene definito nel complesso positivo e incoraggiante. In particolare, il partito evidenzia il contributo arrivato dalle fasce più giovani dell’elettorato, ritenute determinanti per il successo del NO. Non manca però una riflessione critica sul risultato di Città di Castello, dove invece ha prevalso il SÌ.


Ed è proprio questo il dato che Rifondazione indica come il più significativo sul piano politico locale. “Resta il rammarico per Città di Castello”, osserva il partito, che legge l’esito tifernate come un segnale da non sottovalutare in vista delle prossime elezioni amministrative. Un risultato che, secondo la federazione, apre interrogativi sul reale livello di rappresentatività di una parte della classe dirigente politica e sociale del centrosinistra, sia a livello locale sia nazionale.


Infine, Rifondazione comunista Alto Tevere lancia un appello alla mobilitazione, invitando “il popolo della Costituzione” a partecipare alla manifestazione nazionale “No Kings”, in programma sabato 28 marzo a Roma, contro il riarmo e la guerra, iniziativa che si svolgerà in contemporanea anche negli Stati Uniti e in altre capitali europee.

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