Pd: “Risultato storico. La nostra comunità ha bocciato una riforma sbagliata. Decisivo il voto dei giovani”
Perugia ha scelto con forza, partecipazione e consapevolezza: ha detto NO alla riforma costituzionale promossa dal Governo, respingendo una legge ritenuta sbagliata e pericolosa. Le cittadine e i cittadini di Perugia hanno dato una grande prova di democrazia con un’affluenza straordinaria del 67,5% (65% in Umbria) e un risultato netto: 55,31% di NO (51,68% in Umbria). Numeri che parlano chiaro e che restituiscono il senso di una comunità viva, partecipe, attenta al futuro delle istituzioni.
La Costituzione italiana è nata da una stagione irripetibile di unità nazionale, frutto del lavoro condiviso di donne e uomini con idee diverse, ma uniti da valori comuni di democrazia, libertà e pace, maturati dopo l’esperienza della dittatura fascista e la tragedia della guerra. Il voto di oggi ribadisce un principio fondamentale: la Costituzione può essere modificata, ma solo con lo stesso spirito con cui è stata scritta, garantendo il confronto più ampio e cercando convergenze solide, non imponendo forzature di maggioranza. Il messaggio uscito dalle urne è inequivocabile: così non si cambia la Carta.
“Il Partito Democratico di Perugia, – ha ricordato il segretario del Pd di Perugia Stefano Moretti – in piena collaborazione con il Comitato “Società civile per il NO”, ha profuso un impegno straordinario per tutta la campagna referendaria. Accanto ai grandi eventi pubblici con la partecipazione di protagonisti nazionali come Pier Luigi Bersani, Elly Schlein, Rosy Bindi e Andrea Orlando, è stata decisiva una presenza capillare nei quartieri e nelle frazioni del territorio comunale, fatta di incontri, ascolto e dialogo diretto con le persone nei circoli, nelle piazze, nei mercati, nei bar, riscoprendo un modo autentico di fare politica che da troppo tempo mancava.
Questa campagna – ha proseguito Moretti – è stata anche una potente manifestazione di partecipazione democratica, il segnale concreto di un rinnovato impegno civile e politico di cui il Paese sente un forte bisogno, come dimostra un’affluenza che non si registrava da anni. L’azione del Partito democratico di Perugia ha unito rigore e chiarezza, spiegando con linguaggio comprensibile le ragioni tecnico-giuridiche del NO e denunciando con fermezza i rischi politici di una riforma che metteva in discussione principi cardine della nostra democrazia costituzionale, come la separazione dei poteri e l’indipendenza e autonomia della magistratura, lasciando invece irrisolti i problemi reali del sistema giudiziario italiano”.
Un capitolo a parte merita l’operazione legata alla partecipazione giovanile. Di fronte al fatto grave che il Governo abbia di fatto precluso a tanti studenti e lavoratori fuori sede la possibilità di esercitare pienamente il diritto di voto, l’operazione dei rappresentanti di lista ha rappresentato un modo concreto per contenere questa discriminazione. Grazie a un’intuizione organizzativa volta a superare gli ostacoli del voto lontano da casa, il Partito Democratico di Perugia ha permesso a oltre 200 ragazzi fuori sede di esprimere la propria preferenza, designandoli come rappresentanti di lista nei vari seggi della città. Una scelta che ha dato voce a una generazione che troppo spesso viene esclusa dai processi decisionali. Ma il dato più rilevante è un altro: le giovani e i giovani hanno dato una risposta straordinaria e decisiva, dimostrando non solo di voler partecipare ma di sapere incidere concretamente sulle scelte democratiche della comunità di Perugia.
“Il primo ringraziamento – sottolineano dalla segreteria comunale del capoluogo- va a tutte le elettrici e a tutti gli elettori, protagonisti di questa scelta democratica. Un grazie sincero anche ai militanti del nostro partito e delle altre forze politiche, agli attivisti delle associazioni civiche e a tutte le persone che hanno dedicato tempo, energie e passione a questa campagna referendaria”.
“Per noi – ha concluso il segretario dem – questo risultato rappresenta una spinta ulteriore a proseguire con determinazione il percorso avviato dopo il recente congresso e l’insediamento dei nuovi organismi dirigenti: continuare uniti nel progetto di un partito sempre più presente e attivo in città, capace di elaborare idee e progetti per la crescita economica, sociale e culturale di Perugia, capoluogo dell’Umbria, e di contribuire alla costruzione di un’alternativa politica e programmatica credibile alla destra in vista delle prossime elezioni politiche. C’è ancora molto lavoro da fare, ma la direzione è chiara e la strada è quella giusta”.



