CITTÀ DI CASTELLO – La vittoria del NO al referendum sulla riforma della giustizia viene letta dal Partito Democratico tifernate come un segnale politico chiaro a livello nazionale, capace di riaffermare la difesa dell’equilibrio costituzionale e dell’autonomia della magistratura.
“Esprimiamo profonda soddisfazione per un esito che restituisce valore al coinvolgimento democratico dei cittadini. In Umbria, così come a livello nazionale, il fronte del NO ha saputo ribaltare pronostici che alcuni ritenevano già scritti, grazie a una mobilitazione civile e politica straordinaria”, sottolinea il partito.
Nel territorio di Città di Castello, il dato dell’affluenza – pari al 67% – viene interpretato come il segnale di una comunità attiva e partecipe. Un elemento che, al di là dell’esito locale, conferma la vitalità del tessuto democratico e la capacità di mobilitazione del territorio.
Particolarmente rilevante, secondo il PD, è il dato generazionale: a livello nazionale il 61% dei giovani tra i 18 e i 34 anni ha scelto il NO. Un’indicazione politica che diventa centrale anche per il futuro della città. “Questo protagonismo giovanile è il cuore pulsante su cui il PD tifernate vuole investire. Non vogliamo limitarci a celebrare il risultato, ma trasformare quell’entusiasmo in un progetto moderno e coraggioso per il 2027 e oltre. La politica deve tornare a essere un luogo di partecipazione attiva per chi rappresenta il futuro della nostra città.”
Senza entrare in polemiche o letture parziali del voto, il Partito Democratico indica la necessità di guardare avanti. “Guardare troppo al passato o ai vecchi equilibri significa vedere solo problemi; noi scegliamo di guardare avanti.”
Il risultato complessivo viene inoltre interpretato come conferma della forza del centrosinistra quando si presenta unito e credibile, come già emerso nelle recenti elezioni regionali in Umbria e amministrative a Perugia.
A livello locale, il PD – insieme all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Secondi – annuncia l’intenzione di rafforzare ulteriormente il radicamento sul territorio e il dialogo con tutte le aree della città, con particolare attenzione alle periferie e alla zona sud.
“Il nostro impegno da domani sarà quello di aprire ulteriormente le porte del partito. Questo voto non chiude una fase, ma ne apre una nuova di proposta e coerenza, per continuare a guidare con efficacia e responsabilità il futuro di Città di Castello”, conclude il segretario Michele Ceccagnoli.



