Citta’ di Castello: Laboratori di Pasqua in Pediatria, scienza e solidarietà per regalare sorrisi ai bambini

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Inner Wheel e Museo Malakos insieme per un progetto educativo inclusivo nel reparto pediatrico


CITTÀ DI CASTELLO – Un’iniziativa capace di unire scienza, solidarietà e attenzione al mondo dell’infanzia. Durante la Settimana Santa, il reparto di Pediatria dell’ospedale di Città di Castello si è trasformato in un piccolo laboratorio di scoperta grazie al progetto promosso dall’Inner Wheel Club Città di Castello in collaborazione con il Museo Malacologico Malakos.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di attività che il club porta avanti sul territorio, con particolare attenzione ai più piccoli, e nasce dalla consolidata esperienza del Malakos nell’ambito dei laboratori educativi.

L’obiettivo è stato chiaro fin dall’inizio: portare anche in ospedale momenti di leggerezza, curiosità e meraviglia, ispirati al mondo del mare e delle scienze naturali.
Le attività, pensate in chiave inclusiva, sono state adattate alle diverse età e condizioni dei piccoli pazienti. Per garantire la sicurezza sanitaria, i laboratori si sono svolti direttamente al letto dei bambini, con interventi individuali “camera per camera”, evitando così ogni rischio di contagio tra i degenti.


Attraverso esperienze sensoriali, manipolative e narrative, i bambini hanno potuto toccare e osservare conchiglie, scoprire creature marine e partecipare a semplici esperimenti scientifici. Un viaggio simbolico tra natura e conoscenza che, per qualche ora, ha trasformato le stanze dell’ospedale in luoghi di immaginazione e scoperta.


Un progetto che ha dimostrato come anche in contesti delicati sia possibile creare occasioni di crescita e serenità, contribuendo al benessere emotivo dei piccoli pazienti. L’Inner Wheel Club di Città di Castello conferma così, ancora una volta, la propria attenzione verso temi fondamentali come inclusione sociale, salute e istruzione, mantenendo un legame costante con i bisogni più urgenti del territorio.


Un esempio concreto di collaborazione virtuosa tra realtà associative e culturali, capace di portare valore e, soprattutto, un sorriso dove ce n’è più bisogno.

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