La Sinistra per Castello e Rifondazione comunista, nel ringraziare gli organizzatori per l’invito, guardano con grande attenzione alla presentazione che si terrà a Città di Castello del volume di Micropolis e UmbriaLeft “Umbria tra galleggiamento e declino”, un volume che rappresenta un contributo significativo alla comprensione delle trasformazioni economiche, sociali e politiche della nostra regione e del nostro territorio. Un lavoro utile perché affronta senza reticenze i nodi strutturali che da troppo tempo vengono rimossi o sottovalutati, un lavoro rispetto al quale ci sentiamo impegnati nell’organizzazione di ulteriori momenti di confronto sul territorio.
Il quadro che emerge dal volume in effetti è quello di un modello di sviluppo regionale in crisi, incapace di garantire occupazione stabile, diritti e prospettive. La diffusione della precarietà, la compressione dei salari e l’indebolimento del potere contrattuale delle lavoratrici e dei lavoratori sono il risultato di scelte politiche che hanno privilegiato la continuità e la conservazione. È necessario invertire la rotta: servono investimenti pubblici, una nuova politica industriale e la centralità del lavoro di qualità, fondato su diritti, sicurezza e dignità. Gli stessi enti pubblici dovrebbero e potrebbero dare l’esempio in questo senso stabilizzando i lavoratori precari.
Parallelamente, cresce in modo allarmante la questione sociale. L’aumento delle povertà, anche in forme nuove e meno visibili, esattamente come denunciato a più riprese dalla Caritas, colpisce anche chi un lavoro ce l’ha, colpisce le famiglie, colpisce i giovani, sempre più costretti a lasciare il territorio o a vivere condizioni di precarietà permanente. Contrastare queste disuguaglianze significa rafforzare lo stato sociale pubblico, garantire servizi accessibili e universali, sostenere il reddito e promuovere politiche realmente inclusive.
In questo contesto, la difesa e il rilancio della sanità pubblica rappresentano una priorità assoluta. Il definanziamento, la carenza di personale e le spinte alla privatizzazione per abbattere le liste d’attesa stanno compromettendo un diritto fondamentale. Occorre un cambio netto: più risorse, valorizzazione del personale sanitario e una rete di servizi territoriali capillare, capace di rispondere ai bisogni reali delle comunità.
Il confronto aperto da questo libro è importante. È necessario tradurre l’analisi in proposta politica, rompendo con le logiche del “meno peggio” e senza rinchiudersi in recinti settari, per costruire una nuova prospettiva fondata su diritti e partecipazione. La Sinistra per Castello e Rifondazione comunista continueranno a lavorare in questa direzione, affinché l’Umbria e il nostro territorio possano uscire dalla stagnazione e tornare a essere terre di uguaglianza, lavoro e giustizia sociale.



