Volley: Monaldi torna sulla sconfitta di Sarroch: “Qualche rimpianto, ma possiamo ribaltarla”

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Il secondo allenatore dell’Altotevere pensa già al ritorno ed è fiducioso sulla qualificazione: “Loro trascinati da due forti individualità, noi più omogenei come squadra”

Fermo restando che sarebbe stato meglio vincere (ricordiamo che ha avuto a disposizione cinque match point al tie-break, non sfruttati), anche un 3-2 a favore non avrebbe cambiato più di tanto la sostanza per la ErmGroup Altotevere, nel senso che comunque sabato 11 aprile non dovrà permettersi nemmeno 10 secondi di distrazione contro la Sarlux Sarroch. Il 2-3 dell’andata rafforza ulteriormente questo concetto, per cui i biancazzurri avrebbero dovuto comunque cercare quella vittoria piena che ora serve per approdare nella semifinale dei play-off del campionato di Serie A3 Credem Banca. Il film della partita ha fatto capire che l’elemento imprevedibilità riveste il suo peso e che chi aveva assegnato il 50% a testa di chance era stato un buon profeta. In caso di affermazione per 3-2 di Biffi e compagni, si andrà al golden set, evento inedito sia per la ErmGroup che per il palasport di San Giustino, impianto che sabato (si gioca alle 21) dovrà trasformarsi in una sorta di uomo in più per trascinare la formazione di coach Bartolini. Quanto avvenuto in Sardegna alimenta tuttavia qualche rimpianto, come sottolinea il secondo allenatore Mirko Monaldi“E’ stata una bellissima battaglia, agonistica s’intende – esordisce il vice di Marco Bartolini – che hanno vinto loro ma che avremmo potuto anche noi fare nostra. Ora dovremmo metterci il cuore e tutto ciò che serve: il pronostico rimane apertissimo e anche se a decidere fosse il golden set, ce lo giochiamo pur sempre in casa, il che a mio avviso non riveste un’importanza secondaria”. Sui molteplici volti della partita, che sembrava dapprima nelle mani dell’Altotevere, poi in quelle dei padroni di casa e infine si è incanalata sui binari dell’equilibrio fino al 20-18 del quinto set, Monaldi ha la sua opinione: “Diciamolo francamente, abbiamo buttato via il secondo set. Eravamo avanti 18-13 e loro hanno trovato in Iannaccone la carta decisiva in quel frangente, al punto tale che la situazione si è ribaltata dalla loro parte. Noi siamo stati bravi nel prenderci la quarta frazione ed eravamo arrivati a un passo dalla prodezza; peraltro, Sarroch si è salvata in un paio di circostanze abbastanza fortunose, che hanno dimostrato come questa compagine non molli mai. Che dire? Hanno meritato loro come avremmo meritato noi, che – ripeto – in casa possiamo ora avere qualcosa in più”. Un’impresa che, a suo giudizio, sarà tutt’altro che facile, ma che è pienamente alla portata: “Sarroch può contare in primis su due individualità, l’opposto Stabrawa e lo schiacciatore Capelli, che sono di fascia alta per la categoria. Noi siamo più omogenei e su qualche altro ruolo anche più competitivi. Questi i pesi sulla bilancia che rendono incerto anche l’esito della prossima gara: salvo sorprese, penso proprio che ci attenderà un’altra combattutissima partita”, conclude Monaldi.    

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