Un rito antico che continua a raccontare l’identità di Sansepolcro: domenica 12 aprile si è svolta nella Cattedrale di San Giovanni Evangelista l’investitura dei nuovi campanari del Gruppo Campanari Sansepolcro.
Un momento significativo, spesso poco conosciuto, ma profondamente radicato nella storia e nella vita della comunità.
Una tradizione che resiste nel tempo
Il suono manuale delle campane, riconosciuto come patrimonio culturale, continua a vivere grazie all’impegno dei volontari che, ancora oggi, salgono sul campanile per far risuonare la città.
Un lavoro silenzioso ma fondamentale, che accompagna:
- celebrazioni religiose
- eventi civici
- momenti storici della città
Dando ritmo ed emozione alla vita collettiva.
I nuovi campanari
A entrare ufficialmente nel gruppo sono stati:
- Andrea Barculli
- Luca Marsiglietti
Due nuovi volontari che contribuiranno a mantenere viva una tradizione secolare, legata al trecentesco campanile del Duomo.
Il ruolo nella vita cittadina
Le campane non sono solo suono, ma memoria e identità. Accompagnano eventi simbolo come il Palio della Balestra, scandendo i momenti più intensi e partecipati della comunità.
Senza di esse, molte cerimonie perderebbero parte della loro forza evocativa.
L’omaggio dei Balestrieri
A rendere ancora più speciale la giornata è stato l’omaggio della Società Balestrieri Sansepolcro, che ha festeggiato i nuovi campanari con una sorpresa colorata e originale.
Un gesto simbolico, tra amicizia e appartenenza, che ha aggiunto un tocco di allegria al termine della celebrazione.
Tradizione e comunità
L’investitura dei campanari è un esempio concreto di come le tradizioni locali continuino a vivere grazie all’impegno delle persone, mantenendo forte il legame tra passato e presente.



