Sansepolcro, pellegrinaggio a Montecasale per gli 800 anni di San Francesco

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Pellegrinaggio a piedi verso Montecasale, sabato 18 aprile, con riapertura delle chiesine di San Lazzaro, della Madonna della Legna e della Basilica. Giornata centrale per le celebrazioni a Sansepolcro dell’800enario della morte di San Francesco d’Assisi. All’eremo, la presentazione del libro “Fioretti di Montecasale”

Tre piccole chiese di valore storico che verranno riaperte in contemporanea a Sansepolcro. Quella di sabato 18 aprile sarà una  giornata centrale per le  celebrazioni promosse dal locale comitato per l’800enario della morte di San Francesco d’Assisi e consisterà in un pellegrinaggio a piedi dalla città fino all’eremo di Montecasale, che prenderà il via in mattinata. Ritrovo alle 8.30 sul Sagrato della chiesa di San Francesco e, dopo il saluto di monsignor Giancarlo Rapaccini e del coro “Città di Piero e Domenico Stella”, la tappa iniziale sarà a San Lazzaro, lungo la vecchia statale 3 bis, che in origine fu sede del lebbrosario dove secoli addietro il Serafico si sarebbe fermato nel corso dei suoi ritiri a Montecasale. La presenza della chiesa dedicata a San Lazzaro, che era oratorio, è documentata almeno dal 1347 (ma si ritiene che sia antecedente) e qui tale Angela, detta Ricciola, nel 1362 dispose che vi venisse dipinta una immagine della beata Maria Vergine o di San Lazzaro, per una spesa di 3 fiorini. Un lascito per l’acquisto di ceri per illuminare il corpo di Cristo sta a dimostrare che si celebrava la Santa Messa all’interno della chiesa. Pochissime centinaia di metri più avanti (seconda tappa) e si spalancherà la porta anche dell’altra piccola chiesa della Madonna della Legna, sul vecchio tracciato sterrato che si collega con Montecasale e la frazione Montagna. Si tratta di un edificio sacro della prima metà XVII secolo con struttura semplice a capanna ed è un esempio di devozione locale; un oratorio suburbicario a pianta rettangolare che costituiva un luogo di culto intitolato alla Madonna e spesso legato alla storia della religiosità popolare locale. Terza e ultima chiesa lungo il tragitto: quella di Santa Maria di Gagnano, detta anche Santa Maria alla Basilica, dal nome della frazione nella quale la strada giunge al bivio; da una parte si va verso la Montagna, dall’altra inizia l’ascesa in direzione di Montecasale. La chiesina in questione risale a prima del XIV secolo e anche in questo caso siamo davanti a una struttura semplice in pietra con tetto a capanna e un campanile a vela. Il restauro dal 2004 al 2010 l’ha salvata da un crollo che sarebbe stato molto probabile. Il pellegrinaggio proseguirà con la sosta per la colazione al piazzale di Poggio a Miolo, poi la tappa successiva sarà l’arrivo all’eremo con il saluto del sindaco Fabrizio Innocenti e con padre Francesco Mori, religioso del convento, che illustrerà il libro dal titolo “Fioretti di Montecasale” di Pancrazio da Pistoia. Sarà anche l’occasione per fare il punto della situazione sui lavori di risistemazione effettuati in zona. Ai partecipanti verrà consegnato un “testimonium” a ricordo di una giornata organizzata da Avis Sansepolcro, locale sezione Cai, Circolo degli Esploratori Csi Arezzo, Ecocamminatori, Gruppo Scout Agesci Valtiberina 1 e “Valtiberina on tour”, ma hanno collaborato anche Unicoop Sezione Soci Valtiberina, Associazione Valtiberina Autismo e Valtiberina Marmi. Nel programma sono compresi anche l’intermezzo musicale di Ensemble Giovani Armonie, guidati alla maestra violinista Laureta Cuku Hodaj e saranno presenti anche l’associazione “Il Merletto nella Città di Piero” e la Compagnia Artisti di Sansepolcro.  

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