Si chiude con numeri da record a Città di Castello la tredicesima edizione di Only Wine Festival, che si conferma punto di riferimento nazionale per i giovani vignaioli e le piccole cantine.
Nella cornice di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, la manifestazione ha registrato una crescita superiore al +40% di presenze, con grande partecipazione di pubblico, operatori e stampa specializzata.
Protagonista assoluta è stata la nuova generazione del vino: oltre 160 cantine hanno raccontato territori, vitigni e storie, in un percorso che unisce qualità, sostenibilità e identità. Forte anche la presenza dei giovani, sempre più coinvolti in degustazioni, incontri e momenti culturali.
Tra gli appuntamenti più rilevanti, il Wine Summit, che ha riunito istituzioni ed esperti per discutere il futuro del settore. In questa occasione è stato presentato e firmato il Manifesto Only Wine, sottoscritto dal Comune con l’assessore Letizia Guerri, documento che porterà alla nascita dell’Osservatorio dei Giovani Produttori.
Grande rilievo anche agli Only Wine Awards, che hanno premiato eccellenze e innovazione nel mondo vitivinicolo.
Soddisfazione nelle parole del project manager Andrea Castellani: “Only Wine è ormai una comunità che cresce e guarda al futuro del vino italiano con energia e visione”.
Negli anni, il format si è affermato come unico nel panorama italiano, rivolto a produttori under 40 e piccole realtà, ampliando sempre più la dimensione internazionale con la presenza di cantine europee e francesi.
Un’edizione che conferma Città di Castello come capitale del vino giovane e laboratorio di idee per l’enologia contemporanea.



