SAN GIUSTINO – Non è solo una questione di numeri. È, soprattutto, una questione di scelte. E di priorità. A sollevare il caso è Luciana Veschi, esponente di Fratelli d’Italia, che interviene con decisione sulla riduzione del 50% del contributo comunale all’Associazione Amici dei Musei, da anni impegnata – in gran parte grazie al volontariato – a garantire l’apertura del Castello Bufalini.
Una realtà silenziosa ma fondamentale per il territorio, che oggi si vede dimezzare il sostegno economico proprio mentre, dall’altra parte, l’amministrazione ha deciso di destinare un contributo straordinario a un’associazione culturale di Sansepolcro, legata all’organizzazione del “Festival delle Terre di Plinio” a Villa Graziani.
“È una scelta che lascia perplessi – dice Veschi – soprattutto se si guarda ai risultati. Parliamo di una manifestazione che non ha avuto il riscontro sperato, con una partecipazione molto bassa. E intanto si penalizza chi, da anni, lavora ogni giorno per tenere aperto e vivo uno dei luoghi simbolo del nostro Comune”.
Il punto, però, per la consigliera non è solo economico. È anche politico. “Dobbiamo chiederci a chi vogliamo destinare le risorse pubbliche – aggiunge –. Le associazioni del nostro territorio meritano attenzione e rispetto. Sono loro che costruiscono comunità, che tengono vivo il patrimonio culturale, che fanno la differenza nella quotidianità”.
Il riferimento agli Amici dei Musei è diretto: “Stiamo parlando di persone che, con passione e senso civico, garantiscono un servizio che altrimenti sarebbe difficile sostenere. Ridurre il contributo significa non riconoscere fino in fondo il valore di questo impegno”.
Da qui l’impegno a portare la questione sui tavoli istituzionali: “In commissione consiliare lavorerò per trovare una soluzione e per ripristinare il contributo. Non è una battaglia ideologica, ma di buon senso. Le risorse, quando ci sono, vanno indirizzate dove producono valore per la comunità”.
Una presa di posizione netta, che riaccende il confronto sulle scelte dell’amministrazione e apre un nuovo fronte politico in vista dei prossimi passaggi consiliari. Perché, come spesso accade, dietro ai numeri si nasconde una visione precisa di territorio. E, stavolta, il dibattito è appena iniziato.



