Luciana Veschi (Fratelli d’Italia) affonda: “Soldi fuori comune? Scelta precisa. E a pagarne il prezzo sono le associazioni locali”

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Nessuna marcia indietro, anzi. Luciana Veschi, segretario di Fratelli d’Italia San Giustino, rilancia e rende ancora più netta la sua posizione nella replica a Pietro Chiasserini, presiente dell’associazione “Terre di Plinio” spostando il confronto su un terreno chiaramente politico.

Il punto, per l’esponente di Fratelli d’Italia, è uno solo: l’utilizzo delle risorse pubbliche.
“È bene dirlo chiaramente: i contributi non devono essere destinati ad associazioni fuori dal comune”.

Una posizione che Veschi rivendica anche nei fatti. “Ero in commissione e ho votato contro. Altri hanno scelto diversamente, assumendosi la responsabilità di quella decisione”.

Ed è proprio qui che la critica si fa più diretta. Per Veschi, la scelta di finanziare un’associazione di Sansepolcro non è un dettaglio, ma una linea precisa.
“È stato lo stesso Chiasserini ad ammettere che quell’associazione ha realizzato l’evento. Ma allora è legittimo chiedersi: davvero un Comune deve arrivare a pagare realtà esterne perché organizzino iniziative sul proprio territorio?”.

La domanda è volutamente netta.
“Non possiamo ricorrere ad associazioni fuori comune per organizzare eventi al posto delle nostre, né destinare a loro risorse pubbliche”.

Un passaggio che per Veschi diventa ancora più difficile da accettare alla luce di un’altra decisione: il taglio del 50% al contributo per l’associazione Amici dei Musei, impegnata nella gestione volontaria del Castello Bufalini e nelle aperture domenicali e festive.

“Questo è un punto che non ho tollerato”, afferma. “Si penalizza chi opera ogni giorno sul territorio, garantendo servizi concreti, mentre si trovano risorse per soggetti esterni”.

Da qui la richiesta all’amministrazione comunale di San Giustino: ripristinare il contributo originario e verificare se altre associazioni abbiano subito lo stesso trattamento.

Una replica che, al di là delle polemiche, mette a nudo una scelta politica precisa. E lascia una domanda destinata a pesare nel dibattito locale: da che parte si decide di stare, con le associazioni del territorio o con quelle di fuori?

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