Il sindaco Stefano Veschi e l’amministrazione comunale di San Giustino hanno espresso congratulazioni alla concittadina Francesca Rossetti, tra le undici vincitrici del contest “Racconta la tua donna invisibile” promosso da donnemente.it.
Un riconoscimento che accende i riflettori sul lavoro quotidiano di professioniste che operano spesso lontano dalla visibilità pubblica, ma che rappresentano un punto di riferimento fondamentale per tante famiglie.
Francesca Rossetti è infermiera e coordinatrice dell’Ambulatorio per i Disturbi della Condotta Alimentare di Umbertide, struttura attiva dal 2012 e considerata uno dei presidi centrali della rete sanitaria umbra dedicata ai disturbi alimentari.
Da anni impegnata nei servizi di igiene mentale tra Città di Castello e Perugia, Rossetti ha lavorato nell’ambito della psichiatria adulta, delle dipendenze e dell’alcolismo, contribuendo insieme alla dottoressa Laura Dalla Ragione alla nascita del centro specializzato di Umbertide.
Un’attività costruita su ascolto, presenza e sostegno alle famiglie, attraverso un lavoro multidisciplinare che coinvolge équipe specializzate e gruppi di supporto per i genitori.
I dati regionali raccontano una situazione sempre più preoccupante: oltre 13.500 persone tra i 12 e i 45 anni in Umbria soffrono di disturbi alimentari, con richieste di aiuto aumentate dopo la pandemia e un’età di esordio sempre più precoce. Anoressia, bulimia e binge eating rappresentano oggi una vera emergenza sanitaria e sociale.
L’Umbria, però, viene indicata come una delle realtà più avanzate in Italia nella presa in carico di queste patologie, grazie a una rete composta da strutture come Palazzo Francisci, il Nido della Rondine di Todi, il Centro DAI di Città della Pieve e l’ambulatorio DCA di Umbertide.
“Storie come questa – sottolinea il Comune – ricordano quanto dietro ogni servizio ci siano persone, competenze e umanità”.



