Arcaleni: «In Altotevere più attenzione alle truffe agli anziani. Serve un protocollo tra Comune e Prefettura»

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A seguito delle numerose notizie di cronaca riguardanti casi di truffe in Altotevere e soprattutto nei più estesi Comuni di Città di Castello, San Giustino e Umbertide, ho presentato un’interpellanza al fine di favorire le modalità di contrasto delle stesse.

Il fenomeno delle truffe agli anziani sta aumentando con il verificarsi di raggiri, spesso con bottini ingenti: si sono registrati casi eclatanti, come una truffa da 50.000 euro ai danni di due anziani della zona o situazioni in cui i malintenzionati utilizzano il “trucco del finto parente” o si spacciano per forze dell’ordine, avvocati o postini per convincere le vittime a consegnare denaro o gioielli.

Spesso le truffe assumono connotati digitali in quanto reiterate attraverso le piattaforme di messaggistica, siti on line, app e social: alcuni tentativi recenti, come ad  Umbertide, sono stati segnalati e sventati grazie alla prontezza dei cittadini. A tale proposito,  risulta di fondamentale importanza  l’informazione e la conoscenza delle modalità con cui tali truffe vengono attivate, come le iniziative e gli incontri di sensibilizzazione, organizzati da associazioni e volontari, per insegnare a riconoscere i raggiri. 

Per un’azione compiuta e complessiva, si propone all’amministrazione di attivarsi per la firma di un “Protocollo d’Intesa per la prevenzione e il contrasto delle truffe agli anziani“, congiuntamente alla Prefettura, come già avvenuto in altri Comuni, in particolare a Perugia nel marzo scorso.

Aiuterebbe a  coordinare e facilitare il dialogo con le Forze dell’Ordine, in cui la Polizia Municipale sia parte attiva, affinché siano organizzati incontri nei quartieri in collaborazione con le realtà territoriali; promuovere la costituzione di un punto di ascolto e supporto per le vittime, sollecitando l’attivazione da parte delle associazioni del territorio di sportelli dedicati e di numeri telefonici di riferimento; valorizzare e rafforzare le reti di vicinato solidale e volontariato, incoraggiando iniziative di prossimità e sorveglianza attiva da parte della cittadinanza; favorire la collaborazione tra associazioni di consumatori, istituti bancari e postali, affinché vengano adottate misure condivise per la tutela finanziaria degli anziani, come l’individuazione di operazioni sospette, l’adozione di procedure più sicure e campagne informative sui rischi legati alle frodi.

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