Non solo tecnologia e conservazione artistica. Le giornate dedicate alla scansione ad altissima risoluzione della “Resurrezione” di Piero della Francesca hanno portato a Sansepolcro anche un importante progetto cinematografico internazionale.
Per tutta la durata delle attività al Museo Civico, una troupe ha lavorato tra le sale del museo e i luoghi più rappresentativi della città per realizzare un docufilm dedicato al capolavoro di Piero della Francesca e al legame profondo con Sansepolcro.
Il progetto, curato dalla casa di produzione BauBaufilm, documenterà non soltanto il delicato processo di digitalizzazione dell’opera attraverso le tecnologie di ultima generazione, ma anche il valore storico, identitario e culturale che la Resurrezione continua ad avere per il territorio.
Un ruolo centrale è stato svolto da Marco Antonio Soriano, CEO di Arius Technology Europa Italia Srl, che ha coordinato il progetto seguendo le relazioni internazionali e i rapporti con Ministero della Cultura e UNESCO.
Fondamentale anche il lavoro della produttrice Laura Tirassa e del regista Andrea Castoldi, che hanno seguito passo dopo passo tutte le riprese dentro e fuori dal museo.
L’obiettivo del docufilm sarà quello di raccontare non solo l’aspetto tecnico della scansione ad altissima definizione, ma soprattutto la visione culturale che accompagna il progetto: preservare il patrimonio artistico mondiale attraverso strumenti innovativi senza perdere il valore umano e simbolico delle opere.
Le riprese hanno coinvolto il Museo Civico, il centro storico e alcuni degli scorci più identitari della città, con l’intento di promuovere Sansepolcro su scala internazionale come luogo di incontro tra arte, storia e innovazione.














