Imposta di soggiorno, Mariangeli replica a Campagni: “Concertata con gli operatori, investiti 230mila euro in turismo e servizi”

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L’assessore al Bilancio Mariangeli risponde al consigliere Campagni (Fi) sull’imposta di soggiorno: “L’applicazione dell’imposta di soggiorno è stata partecipata ed è monitorata da una cabina di regia con gli operatori del settore che indica gli obiettivi su cui investire”

“L’adozione dell’imposta di soggiorno da parte del Comune di Città di Castello non è stata improvvisata, è stata partecipata e seguita dagli uffici preposti. Consapevoli dell’importanza di questo strumento, del necessario coinvolgimento dei nostri operatori di settore nella stesura di un regolamento quanto più corrispondente alla realtà locale e dell’accompagnamento alla gestione quotidiana, è stata avviata una lunga fase di concertazione, cui è seguita, dopo l’adozione, una fase di monitoraggio e assistenza personale da parte di tutti gli uffici comunali agli operatori di settore. Per i primi sei mesi di applicazione, l’imposta non ha trovato, inoltre, attuazione nelle prenotazioni precedenti all’entrata in vigore. L’applicazione dell’imposta di soggiorno è stata finalizzata non solo nella copertura da bilancio delle spese conformi, ma anche al potenziamento degli investimenti nei servizi della città in base a quanto concertato nel tavolo di monitoraggio previsto dal regolamento comunale, che è stato convocato non una volta all’anno ma di media ogni sei mesi. Il tavolo è divenuto una cabina di regia per le politiche turistiche con gli stessi operatori di settore, che hanno la possibilità di fornire input non soltanto sull’applicazione dell’imposta di soggiorno, ma anche sulle politiche afferenti il turismo generale. Nel rispetto della normativa, il gettito dell’imposta di soggiorno è stato destinato a interventi finalizzati alla promozione e valorizzazione turistica del territorio, alla realizzazione di eventi attrattivi, alla fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale locale, ai servizi pubblici collegati ai flussi turistici, alla valorizzazione del centro storico”. E’ quanto ha riferito in consiglio comunale l’assessore al Bilancio Mauro Mariangeli, rispondendo all’interrogazione del capogruppo di FI Tommaso Campagni, che chiedeva di sapere come fossero stati investiti i proventi dell’imposta di soggiorno. L’assessore ha elencato destinazioni di risorse per circa 70 mila euro nel 2024 e per circa 160 mila euro nel 2025, evidenziando come sulla base degli indirizzi del tavolo di monitoraggio con gli operatori del settore siano state intraprese azioni strategiche come il potenziamento della promozione del cicloturismo, la realizzazione della nuova segnaletica turistica per il capoluogo, l’aggiornamento della mappa cartacea dei sentieri sul territorio. I proventi dell’imposta di soggiorno sono stati inoltre destinati alla promozione turistica della città all’aeroporto regionale, alla gestione dei poli museali, all’organizzazione di eventi. Il consigliere Campagni aveva espresso l’esigenza di comprendere “lo stato dell’arte sull’applicazione dell’imposta di soggiorno istituita a marzo 2024 e poi entrata in vigore nel luglio successivo”. Nel richiamare i dati positivi del turismo in Umbria, ma anche la caratteristica “mordi e fuggi” dei flussi che caratterizzano Città di Castello, l’esponente della minoranza aveva espresso perplessità sulle modalità di istituzione e prima applicazione della tassa, “che – aveva detto – forse potevano essere gestite meglio, considerando che l’imposta di soggiorno è stata istituita nel corso del 2024, con le strutture ricettive che hanno dovuto adeguarsi rispetto a prenotazioni già avvenute”. “Vorremmo capire come il gettito vincolato alla promozione turistica sia stato investito”, aveva chiarito Campagni, chiedendo conto della puntuale allocazione delle risorse da parte dell’amministrazione comunale, ma anche di quali soggetti ne abbiano beneficiato e di quali progetti siano stati sostenuti. “L’amministrazione comunale intende rendere pubblici e facilmente accessibili i dati relativi all’incasso e all’utilizzo della tassa di soggiorno, al fine di garantire trasparenza verso i cittadini, operatori turistici e visitatori?”, aveva concluso il consigliere. L’assessore Mariangeli ha fornito nel dettaglio l’allocazione delle risorse disponibili nel 2024 e nel 2025. Tra i principali interventi sostenuti nel 2024 ci sono stati la promozione turistica all’aeroporto di Perugia (10.736 euro), la valorizzazione del centro storico per le festività natalizie (28.000 euro), attività connesse alla realizzazione di Altrocioccolato (10.000 euro), la proroga tecnica della gestione dei musei (8.169 euro). Nel 2025, oltre alla conferma di voci come quella della promozione turistica all’aeroporto regionale (10.730 euro) e Altrocioccolato (10.000 euro), ci sono stati, tra gli altri, gli investimenti per la valorizzazione del centro storico e le festività natalizie (circa 15.000 euro), la promozione del turismo e delle esperienze legate al cicloturismo a Città di Castello e in Alta Valle del Tevere (Umbria & Bike, 15.860 euro); l’affidamento della progettazione della segnaletica (9.150 euro), la procedura per l’affidamento in concessione della gestione del polo museale (45.166 euro) e la proroga dell’affidamento diretto alla cooperativa Il Poliedro della stessa gestione (26.000 euro). L’assessore ha anche chiarito che “i dati relativi all’accertamento dell’imposta di soggiorno sono pubblicati nei documenti del rendiconto 2025” e ha anticipato che l’amministrazione comunale presenterà a breve alcuni interventi finalizzati alla semplificazione burocratica e alla revisione delle sanzioni. Il consigliere Campagni ha preso atto con soddisfazione che ci sia stata “questa fase di concertazione preliminare con le strutture ricettive, gli operatori, tutti i soggetti stakeholder che sono stati coinvolti”. “Magari – ha aggiunto – auspicherei che il consiglio comunale venisse coinvolto maggiormente”. Campagni ha, quindi, espresso l’aspettativa che le risorse dell’imposta di soggiorno “vengano destinate a nuove progettualità per iniziative finalizzate ad attrarre più turismo, piuttosto che unicamente al sostegno di eventi ordinariamente programmati, che pure è importante potenziare”.

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