Ternana, duro attacco di Patto Avanti Umbria: “Bandecchi primo responsabile del fallimento”

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Il campo largo punta il dito contro il sindaco di Terni: “Ha usato la Ternana per la sua ascesa politica e lasciato un disastro annunciato”

TERNI – La crisi della Ternana Calcio continua ad alimentare uno scontro politico sempre più acceso. Dopo gli ultimi sviluppi che hanno segnato una delle pagine più difficili della storia rossoverde, arriva un duro affondo da parte di Patto Avanti Umbria, che individua nel sindaco di Terni Stefano Bandecchi il principale responsabile del tracollo sportivo e societario.

Parole pesanti, che non lasciano spazio a interpretazioni. Secondo il vampo largo, la fine della storia calcistica della Ternana rappresenta “una ferita profonda” per la città e per l’intero movimento sportivo ternano, ma soprattutto sarebbe il risultato di precise responsabilità politiche e gestionali.

Nel comunicato diffuso nelle ultime ore, Patto Avanti Umbria accusa Bandecchi di aver “strumentalizzato la passione dei tifosi” utilizzando la Ternana come leva per la propria affermazione politica fino alla conquista della carica di sindaco di Terni.

Una volta raggiunto l’obiettivo, sostengono gli esponenti del movimento, il club sarebbe stato lasciato con una struttura economica pesante e costi definiti “insostenibili”, che avrebbero inciso anche sulle successive gestioni societarie.

Tra i punti più critici evidenziati nel documento c’è anche il ritardo con cui Bandecchi avrebbe affrontato il tema dell’incompatibilità tra il ruolo di sindaco e la proprietà della società calcistica. Una scelta che, secondo Patto Avanti Umbria, avrebbe contribuito ad aggravare ulteriormente una situazione già fragile.

Non manca poi un passaggio molto duro sul progetto “stadio-clinica”, definito dal movimento “folle e privo di solidità”, con accuse rivolte al primo cittadino di aver alimentato uno scontro politico con la Regione Umbria anche dopo i rilievi amministrativi e il successivo pronunciamento del Tar.

Secondo Patto Avanti Umbria, la battaglia politica e comunicativa portata avanti dal sindaco avrebbe finito per rallentare soluzioni concrete, lasciando la città in un vicolo cieco culminato – sostengono – nella situazione attuale: una società appesantita da debiti, penalizzazioni e senza prospettive immediate.

Il tono del comunicato è netto: Bandecchi dovrebbe assumersi “la completa responsabilità politica, economica e morale” di quanto accaduto.

Una presa di posizione destinata inevitabilmente ad alimentare il dibattito politico attorno a una vicenda che, a Terni, continua a toccare non solo lo sport ma anche identità, appartenenza e futuro della città.

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