Grande partecipazione alla cerimonia commemorativa nella frazione tifernate. Protagonisti i bambini della scuola nel segno della memoria tra generazioni
Una comunità unita nel ricordo, per custodire la memoria di una delle pagine più dolorose della propria storia. San Secondo ha commemorato con grande partecipazione l’82° anniversario del bombardamento del 14 maggio 1944, tragedia che colpì profondamente la frazione tifernate durante la Seconda Guerra Mondiale.
La cerimonia, promossa dal Comitato Pro San Secondo, dall’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra – sezione di Città di Castello e dalla scuola primaria e dell’infanzia “La vecchia stazione”, si è confermata ancora una volta un importante momento di memoria condivisa e riflessione collettiva.
La mattinata si è aperta con il corteo partito dalla scuola primaria della frazione, che ha raggiunto il cippo commemorativo di via XIV Maggio, luogo simbolo del ricordo, dove si è svolta la cerimonia ufficiale.
Successivamente il corteo ha proseguito il proprio percorso accompagnato dal Gonfalone del Comune di Città di Castello, alla presenza dell’assessore Letizia Guerri, dei consiglieri comunali Fabio Bellucci e Andrea Lignani Marchesani, insieme alle autorità civili e militari e alle associazioni del territorio.
A rendere ancora più intenso e significativo il momento sono stati soprattutto i bambini della scuola di San Secondo, protagonisti della commemorazione insieme alla dirigente scolastica Silvia Ghigi e agli insegnanti, in un ideale passaggio di testimone tra chi conserva il ricordo diretto della tragedia e le nuove generazioni chiamate a custodirne il significato.
“Per non dimenticare” è stato il messaggio centrale della giornata, ribadito da Pierino Monaldi, orfano di guerra, presidente dell’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra e del Comitato familiari dei caduti sepolti nel cimitero di Ojendorf, che ha coordinato come ogni anno una commemorazione molto sentita dalla comunità tifernate.
Una ricorrenza che continua a rappresentare non solo un omaggio alle vittime del bombardamento, ma anche un invito alla pace e alla consapevolezza storica, affinché tragedie simili non abbiano più a ripetersi.



