L’iniziativa promossa dall’Inner Wheel ha acceso i riflettori su una delle patologie più diffuse e complesse del nostro tempo
Una sala consiliare partecipata, professionisti del settore a confronto e un tema che coinvolge sempre più famiglie. Si è svolto nei giorni scorsi a Palazzo delle Laudi di Sansepolcro il convegno dal titolo “L’assistenza al malato di Alzheimer tra limiti e speranze”, promosso dall’Inner Wheel di Sansepolcro, guidato dalla presidente Annalisa Di Renzo.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di approfondimento su una delle patologie più diffuse e delicate del nostro tempo, una malattia che colpisce soprattutto la popolazione anziana ma che coinvolge in maniera sempre più significativa anche intere famiglie e caregiver, chiamati ogni giorno a confrontarsi con assistenza, fragilità e cambiamenti profondi.
Al centro dell’incontro, il tema dell’assistenza al malato di Alzheimer, affrontato sotto diversi punti di vista grazie al contributo di professionisti del settore sanitario e sociale.
Molto apprezzati gli interventi della dottoressa Maida Lucarini, geriatra, della dottoressa Angela Pellicanò, medico di famiglia, e della dottoressa Martina Chimentelli, assistente sociale, che hanno offerto una panoramica concreta sulle difficoltà quotidiane, sulle possibilità di supporto e sulle prospettive future legate alla presa in carico dei pazienti e delle loro famiglie.
Un confronto che ha messo in evidenza non solo i limiti ancora esistenti nell’assistenza e nella gestione della patologia, ma anche le speranze legate all’informazione, alla prevenzione, alla rete dei servizi e alla crescente attenzione verso il tema della non autosufficienza.
A portare il saluto dell’Amministrazione comunale è stato l’assessore alle Politiche sociali e alla Sanità del Comune di Sansepolcro, Mario Menichella, che ha sottolineato il valore di iniziative capaci di sensibilizzare la cittadinanza su problematiche sempre più attuali e diffuse.
Un appuntamento che ha confermato quanto sia importante creare momenti di confronto pubblico su temi sanitari e sociali, per sostenere non solo chi affronta direttamente la malattia, ma anche le famiglie che quotidianamente convivono con il peso dell’assistenza.



