Venerdì 22 maggio alla tipografia Petruzzi il via ufficiale alla stampa della nuova edizione, dedicata ai cantastorie e al valore della buona informazione
Il tempo che passa, la tradizione che si rinnova e una storia editoriale lunga quasi un secolo. Venerdì 22 maggio alle ore 10.30, presso la tipografia Petruzzi di Città di Castello, prenderà ufficialmente il via la stampa del Calendario di Frate Indovino 2027, curata da Cartoedit, in un’edizione particolarmente significativa che coincide con gli ottant’anni dalla nascita dello storico almanacco.
Nato nel 1946, in un’Italia ancora segnata dalla guerra e desiderosa di ritrovare speranza e serenità, il Calendario di Frate Indovino è diventato nel tempo uno dei simboli più riconoscibili della cultura popolare italiana, entrando nelle case di milioni di famiglie grazie al suo linguaggio semplice, ai consigli pratici e ai messaggi di spiritualità e saggezza quotidiana. Ancora oggi supera le due milioni di copie distribuite in tutta Italia, affiancate da edizioni dedicate alla Svizzera, alla Sardegna e perfino da una versione in Braille per i non vedenti.
L’edizione 2027 sarà dedicata a una figura dal forte valore simbolico: il cantastorie, protagonista di un viaggio culturale che attraversa secoli di tradizione orale. Giullari, menestrelli, narratori di piazza e artisti itineranti diventano il filo conduttore del nuovo almanacco, raccontati come veri e propri “antenati” della comunicazione moderna, capaci di informare, intrattenere e trasmettere memoria collettiva quando ancora non esistevano giornali, radio o televisione.
Il nuovo calendario proporrà dodici storie, una per ogni periodo dell’anno, ispirate a fonti popolari, religiose, letterarie e sapienziali, accomunate dall’idea di offrire spunti di riflessione e incoraggiare il lettore a costruire pace e bene anche nei momenti più difficili. Tra le figure richiamate nell’edizione 2027 ci sarà anche San Francesco d’Assisi, descritto come autentico “giullare di Dio”, insieme a interpreti contemporanei come Angelo Branduardi, che attraverso la musica ha saputo raccontare il pensiero francescano.
L’edizione dell’ottantesimo anniversario arriva inoltre pochi giorni dopo un importante riconoscimento nazionale: il 14 maggio scorso è stato infatti emesso un francobollo celebrativo dedicato al Calendario di Frate Indovino, inserito nella serie delle “eccellenze del patrimonio culturale italiano”, a conferma del valore storico e culturale raggiunto dalla pubblicazione nel corso dei decenni.
Ma il Calendario 2027 guarda anche al presente, affrontando il tema dell’informazione e della disinformazione. Nell’ultima pagina dell’almanacco sarà infatti presente un piccolo vademecum per aiutare i lettori a distinguere tra notizie attendibili e fake news, in un tempo in cui orientarsi nel flusso delle informazioni è diventato sempre più complesso.
Come ogni anno, inoltre, le donazioni raccolte dai lettori continueranno a sostenere le attività missionarie dei Frati Minori Cappuccini, dalle mense per i poveri nelle città italiane fino ai progetti nelle foreste amazzoniche.



