Si è svolta oggi nella Sala Consiliare del Comune di Città di Castello la conferenza stampa di presentazione delle celebrazioni per il 50° anniversario della fondazione del Centro Emodialisi dell’Ospedale tifernate, evento in programma domenica 31 maggio 2026 alle ore 11 nella sala convegni dell’Hotel Garden.
Alla conferenza stampa hanno partecipato la Presidente dell’Associazione A.MA.RE Carla Chieli Giombini, l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Città di Castello Benedetta Calagreti e la Dirigente Medico del Presidio Ospedaliero Alto Tevere Gioia Calagreti.
La cerimonia del 31 maggio rappresenterà un momento di grande valore sanitario, sociale e umano per l’intero territorio altotiberino, celebrando cinquant’anni di attività di un reparto diventato negli anni punto di riferimento regionale e simbolo di assistenza, innovazione e solidarietà.
Interverranno la Presidente dell’Associazione A.MA.RE Carla Chieli Giombini, il fondatore e responsabile storico del Centro Emodialisi Dr. Luciano Giombini, il sindaco di Città di Castello Luca Secondi, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, oltre a rappresentanti della USL Umbria 1, Agnese Dini e Lina Alunno (prime storiche infermiere del Centro Emodialisi) autorità civili e religiose, esponenti del mondo sanitario, dell’associazionismo e del volontariato. A coordinare le celebrazioni sarà il senatore Walter Verini. Le conclusioni saranno affidate all’attuale direttore della U.O. di Nefrologia e Dialisi Dr. Alessandro Leveque.
Le celebrazioni inizieranno già sabato 30 maggio quando il Vescovo Monsignor Luciano Paolucci Bedini e l’Imam del Centro culturale islamico visiteranno il reparto dialisi dell’ospedale per un momento di benedizione e vicinanza ai pazienti e agli operatori sanitari.
Nel corso della conferenza stampa Carla Chieli Giombini ha ripercorso la nascita e la crescita del Centro Emodialisi, ricordando il ruolo determinante del marito Dr. Luciano Giombini, assunto nel reparto di Medicina Generale dell’ospedale nel 1971 e protagonista della creazione del servizio nefrologico tifernate. Fu nel 1975 che il professor Bertelli, insieme alla direttrice sanitaria Dr. Salcerini e al presidente della USL Dr. Decenti, affidò al dottor Giombini il compito di fondare il Centro Dialisi, dandogli piena autonomia organizzativa. Dopo un intenso percorso di formazione nei più importanti centri italiani di Milano, Cremona, Modena, Padova, Perugia e dopo aver conseguito la specializzazione in Nefrologia presso l’Università di Bologna, selezionò due infermiere professionali del Reparto di Medicina: la Sig.ra Dini Agnese e la Sig.ra Lina Alunno, inviandole per sei mesi presso il Reparto di Nefrologia e Dialisi di Perugia per una formazione specifica nella tecnica dialitica. il 31 maggio 1976 venne inaugurato il Centro di Emodialisi dell’ospedale tifernate con due reni artificiali e quattro pazienti provenienti dal territorio. II Dr. Giombini si è avvalso, per alcuni anni, per avere un costante confronto clinico, della consulenza del Dr. Umberto Buoncristiani, un luminare della nefrologia, responsabile della Nefrologia di Perugia, con cui portò avanti studi e ricerche, partecipando a numerosi congressi, anche internazionali (per esempio, negli Stati Uniti e in Canada – 1983). Da quel primo nucleo, grazie alla professionalità degli operatori, all’impegno del personale sanitario e alla collaborazione del volontariato, il reparto è cresciuto fino a diventare una struttura di eccellenza. Oggi il reparto di Dialisi dell’ospedale di Città di Castello assiste quotidianamente dai 14 ai 16 pazienti al giorno, segue settimanalmente tra i 49 e i 53 pazienti garantendo attività sette giorni su sette, 24 ore su 24. Carla Chieli Giombini ha inoltre ricordato il ruolo fondamentale dell’associazione A.MA.RE, fondata dal Dr. Giombini nel 1992 con due amici e 170 soci fondatori proprio per sostenere il reparto e migliorare la qualità della vita dei pazienti. In trentaquattro anni di attività l’associazione ha donato ecografi, apparecchiature sanitarie, arredi, strumenti tecnologici e servizi di supporto, finanziando anche borse di studio e progetti educativi rivolti alla cittadinanza e alle scuole.
La dirigente medico Gioia Calagreti ha sottolineato come il cinquantesimo anniversario rappresenti “un traguardo che parla di dedizione, perseveranza e capacità di innovare al servizio della persona”, evidenziando il lavoro quotidiano di medici, infermieri, tecnici, psicologi e operatori sanitari impegnati nel garantire cure di qualità e percorsi sempre più integrati tra ospedale e territorio. L’assessore Benedetta Calagreti ha parlato di “un traguardo prestigioso e significativo sotto ogni profilo per la comunità tifernate”, ricordando come il Centro Emodialisi e l’associazione A.MA.RE rappresentino una storia di welfare, solidarietà e attenzione ai bisogni delle persone che attraversa intere generazioni e costituisce ancora oggi un modello di riferimento per il territorio.



