Impegni e responsabilità maggiori hanno costretto lo schiacciatore biancazzurro a fare la scelta: “Sport e lavoro divenuti inconciliabili – ha detto – ma San Giustino rimarrà sempre casa mia”
Un congedo, il suo, che non è soltanto dal Volley Altotevere, ma dalla pallavolo giocata. A 30 anni non ancora compiuti (è nato infatti il 25 ottobre 1996), lo schiacciatore Niccolò Cappelletti ha dovuto compiere la sua scelta: gli impegni sportivi sono di fatto diventati inconciliabili con quelli di lavoro e allora lui ha optato per quest’ultima direzione, anche perché nel frattempo le responsabilità dell’azienda di famiglia sono aumentate. Il “Cappe” lascia dopo quasi 15 anni di attività a livello di formazioni maggiori: partito dalla Serie C, aveva esordito in B2 e in B a Città di Castello, poi il quadriennio in A2 a Tuscania, Siena, Santa Croce sull’Arno e Ortona e infine gli altri quattro anni nel campionato di A3 Credem Banca, tutti in biancazzurro, con un bilancio di 103 presenze, 1327 punti messi a segno (dei quali 1073 in attacco), 175 ace e 79 muri. La ErmGroup perde così un veterano del gruppo e nel contempo il suo “braccio armato” dai nove metri, considerando la potenza dei palloni da lui serviti, che in più di una circostanza hanno spaccato set e partite. “Il mio è intanto un addio alla Serie A e quindi alla pallavolo professionistica – puntualizza Cappelletti – poi vedremo se vi saranno altre modalità, ma d’altronde il lavoro richiede adesso più tempo e più dedizione. È chiaro che la scelta sia da considerare per alcuni aspetti persino dolorosa, dopo 8 stagioni complessive di Serie A, più la B, la C e le giovanili”. Dei quattro anni a San Giustino, Cappelletti conserverà un ricordo alquanto forte: “Mi sono sempre sentito a casa, in famiglia, accolto come un figlio e supportato sia dalla società che dalla comunità locale. Avevo instaurato un eccezionale rapporto anche fuori dal contesto sportivo; d’ora in poi, cambierà la routine quotidiana e credo proprio che San Giustino mi mancherà”. Non vi è una partita o una circostanza particolare fra i momenti più belli vissuti da Cappelletti con la maglia dell’Altotevere, perché preferisce evidenziare il periodo da lui considerato come più esaltante: “Punto il dito sulla stagione 2024/’25, perché dopo una partenza negativa e con tante difficoltà avevamo ripreso in mano la situazione, fino ad arrivare alle soglie della finale dei play-off. Una soddisfazione che peraltro ho vissuto anche da capitano, quindi doppia”. Un altro capitolo esaltante è stato quello della seconda metà dell’annata 2023/’24: Marzolla si infortuna e Cappelletti lascia il posto 4 per sostituirlo nel ruolo di opposto. La scommessa si rivela vincente: “Decisi di rimettermi in gioco, accettando un ruolo nuovo per me; l’adeguamento è stato immediato e non era scontato. Direi tuttavia che sono stati in primis quattro anni nei quali ho dato tutto me stesso”. Una separazione che non sarà tale dal punto di vista affettivo: “San Giustino rimarrà sempre la mia casa. Ringrazio dirigenti, tecnici e compagni di squadra con i quali ho condiviso la bella parentesi. Verrò comunque a seguire le partite e tiferò da spettatore coinvolto”, ha garantito Cappelletti.



