La sanità torna terreno di scontro politico in Umbria. Da una parte il Patto Avanti, che rivendica il lavoro messo in campo dalla presidente regionale Stefania Proietti. Dall’altra il centrodestra, accusato dalla maggioranza di parlare oggi di ospedali dopo aver governato per cinque anni senza lasciare risultati concreti.
L’occasione della replica arriva dopo le polemiche di queste ore sul tema sanitario. I partiti del Patto Avanti puntano il dito contro quella che definiscono una “memoria corta” della destra e ricordano gli ultimi interventi messi in campo dalla Regione: dall’inaugurazione della nuova Terapia intensiva dell’ospedale di Perugia alla riapertura di una palazzina del nosocomio di Terni, fino alle prossime inaugurazioni della nuova risonanza magnetica all’ospedale di Città di Castello e dei punti oncologici di Foligno e Spoleto.
“Per noi la sanità è una priorità concreta”, sostengono i partiti della coalizione, che difendono il lavoro della presidente Proietti e accusano invece la precedente giunta guidata da Donatella Tesei di non aver completato il Piano sanitario regionale, di non aver rafforzato gli ospedali pubblici e di aver aumentato il ricorso alle strutture private.
Il messaggio politico è netto: “Mentre noi lavoriamo per il bene degli umbri, la destra si ricorda della sanità solo ora, dopo il trauma della sconfitta elettorale”.



