Torna “Poti a Piedi”: domenica 7 giugno corsa e camminata per riconquistare la montagna degli aretini

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Poti non vuole più essere solo un ricordo sbiadito nelle vecchie cartoline in bianco e nero. Domenica 7 giugno torna “Poti a Piedi”, la manifestazione che da sette anni prova a riportare gli aretini sulla loro montagna, trasformando una semplice escursione in un messaggio chiaro: Poti può e deve tornare a vivere.

L’appuntamento, organizzato a sostegno del Calcit, è ormai diventato una tradizione per chi ama camminare, correre o semplicemente trascorrere una giornata all’aria aperta. Otto chilometri di salita, tra sentieri e boschi, per raggiungere i 974 metri della montagna che per anni è stata una meta amata dagli aretini e oggi porta ancora addosso i segni dell’abbandono.

Chi conosce Poti sa bene cosa rappresentava un tempo: villeggiatura estiva, ritiri sportivi, famiglie e ragazzi che trascorrevano lassù giornate intere. Oggi restano poche abitazioni, il rifugio delle suore e le ferite lasciate dal tempo all’ex Albergo e allo stabilimento Fontemura. Ma l’obiettivo degli organizzatori è chiaro: riportare persone, attenzione e vita in cima alla montagna.

La manifestazione partirà domenica mattina dal Centro di Aggregazione Sociale di Villa Severi. Ritrovo alle ore 8 per il ritiro dei braccialetti e dell’acqua. Ai primi cento iscritti sarà regalata anche una maglietta con il nuovo logo dell’iniziativa.

Due le possibilità: affrontare il percorso di otto chilometri e 680 metri di dislivello camminando, anche insieme ai propri cani, oppure cimentarsi nel trail running competitivo organizzato dalla Podistica Arezzo.

Dietro all’evento c’è una rete sempre più ampia di associazioni e volontari. Oltre al Calcit, collaborano Arezzo Wave, A Piede Libero, la Podistica Aretina, il Centro di Aggregazione Sociale di Villa Severi e, da quest’anno, anche il CAI di Arezzo, che ha deciso di rendere il tracciato permanente attraverso una nuova segnaletica giallo-verde.

Un passo importante che permette di percorrere il tragitto Arezzo-Poti durante tutto l’anno. Il percorso segue il sentiero 131 dedicato allo storico presidente CAI Gianpaolo Matteagi e prosegue poi fino al crinale attraverso il sentiero 133.

“Ogni volta che saliamo a Poti proviamo malinconia per quello che è diventata – spiega Mauro Valenti di Arezzo Wave – ma non basta ricordare com’era. Dobbiamo riportarla a vivere. Sempre più associazioni si stanno unendo a questo progetto e ormai ignorare Poti non sarà più possibile”.

L’iniziativa mantiene anche il suo forte spirito solidale: il ricavato sosterrà infatti il Calcit, che da anni promuove prevenzione, sport e salute sul territorio. E una volta arrivati in cima, spazio anche alla convivialità con pranzo, cucina da campo e musica dal vivo grazie ai giovani artisti di Arezzo Wave Band.

Per partecipare è obbligatoria l’iscrizione, da effettuare online tramite Facebook e Instagram, via mail all’indirizzo italservicear@gmail.com oppure contattando Antonio Martini al numero 3286216604. Per la corsa competitiva, iscrizioni entro il 5 giugno.

Per un giorno, insomma, Poti tornerà ad essere quel luogo vissuto e condiviso che tanti aretini ricordano ancora con nostalgia.

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