Città di Castello non molla mai: Foligno cade al tie-break, tutto si decide in gara 3

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C’erano oltre mille persone al Pala Andrea Joan. C’erano bandiere, cori, tamburi e la sensazione che questa potesse essere una di quelle serate da ricordare a lungo. E alla fine lo è stata davvero. Città di Castello Pallavolo batte Italchimici Foligno 3-2 dopo quasi tre ore di battaglia e riporta la finale playoff in perfetta parità. Una partita incredibile, piena di ribaltamenti di fronte, emozioni e momenti in cui sembrava che tutto potesse sfuggire di mano.
Dopo un ottimo primo set chiuso 25-17, i biancorossi hanno subito la reazione di Foligno, capace di conquistare secondo e terzo parziale e di portarsi avanti 2-1. In quel momento la Serie B sembrava davvero vicina per la squadra di Riccardo Provvedi.
Ma il Pala Joan aveva deciso diversamente.


Spinta da un pubblico straordinario e da una Curva Nord Seconda Giovinezza instancabile dal primo all’ultimo pallone, la squadra di Andrea Radici ha trovato energie che sembravano finite. Conti è stato devastante con 30 punti, Panizzi ha messo a terra palloni pesantissimi, Lensi ha difeso l’impossibile, ma il vero valore aggiunto è stato il gruppo.
Nel quarto set Città di Castello ha rimesso in piedi una partita che sembrava compromessa. Nel tie-break è partita forte, ha subito il ritorno degli ospiti fino al 9-9 e poi ha trovato la forza per l’ultimo allungo. Quando l’errore finale di Costanzi ha chiuso il match sul 15-12, il palazzetto è esploso.


Abbracci, lacrime, sorrisi e una festa condivisa anche con le ragazze della squadra femminile, fresche della promozione in Serie B2. Una fotografia bellissima di una società che sta vivendo una delle pagine più emozionanti della propria storia recente.
Adesso resta l’ultimo capitolo.


Sabato 6 giugno alle 18 al Pala Paternesi di Foligno si giocherà gara 3. Novanta minuti, due ore o forse di più per decidere una stagione intera. Chi vince sale in Serie B.
L’appello dei tifernati è già partito nella notte: riempire Foligno di biancorosso e trasformare ancora una volta una trasferta in una partita casalinga.


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