La comunità di Pietralunga si prepara a vivere un importante momento di fede, memoria e comunione ecclesiale con le celebrazioni dedicate a san Crescenziano, martire romano ed evangelizzatore dell’Alta Valle del Tevere, la cui testimonianza continua ancora oggi a unire le Chiese di Città di Castello e Gubbio.
La festa del santo e la celebrazione presieduta dal vescovo Luciano
L’appuntamento è per martedì 2 giugno presso l’antica Pieve de’ Saddi, uno dei complessi religiosi più significativi dell’intera vallata, situato tra Pietralunga e Città di Castello. Secondo una tradizione secolare, proprio qui avvennero il martirio e la prima sepoltura del santo, rendendo questo luogo una delle culle della cristianità altotiberina e uno dei principali riferimenti spirituali per la diffusione del Vangelo nel territorio.
La basilica, caratterizzata da tre navate scandite da massicce colonne e da una suggestiva cripta sotterranea che la tradizione identifica con l’antica tomba del martire, conserva ancora oggi numerose testimonianze della sua lunga storia. Di particolare interesse è l’antico bassorilievo dell’VIII secolo che raffigura san Crescenziano nell’atto di sconfiggere il drago, episodio simbolico che richiama la vittoria della fede cristiana sulle paure e sulle superstizioni del mondo antico.
Le celebrazioni prenderanno il via alle ore 16 con la benedizione delle storiche campane recentemente restaurate e della croce ricollocata sul campanile della Pieve. Seguirà la Santa Messa presieduta dal vescovo Luciano Paolucci Bedini, nel giorno in cui la comunità ricorda il martirio di San Crescenziano e dei suoi compagni, primi annunciatori del Vangelo nell’Alta Valle del Tevere.
Una devozione che unisce le Chiese di Città di Castello e Gubbio
La figura del santo continua a rappresentare un forte elemento di identità per numerose comunità del territorio. Il suo culto – in qualche caso con il nome di san Crescentino – è infatti diffuso nell’Altotevere, nell’Eugubino e nell’antica area urbinate, dove chiese e oratori custodiscono ancora oggi la memoria della sua testimonianza. Particolarmente significativo è il legame che unisce le diocesi di Città di Castello e Gubbio, entrambe accomunate dalla devozione verso il martire romano.
Pieve de’ Saddi e l’accoglienza lungo la Via di Francesco
La festa di san Crescenziano si inserisce inoltre in un momento particolarmente favorevole per la valorizzazione di Pieve de’ Saddi, attraversata dalla Via di Francesco, il cammino che collega La Verna ad Assisi e che, nell’anno dell’Ottavo Centenario della morte di san Francesco, sta richiamando migliaia di pellegrini provenienti dall’Italia e dall’estero. Da quasi sedici anni la comunità locale offre accoglienza ai viandanti attraverso l’ostello ricavato nella casa parrocchiale e grazie alla collaborazione con il vicino Rifugio Candeggio, punti di riferimento per quanti percorrono questo tratto dell’itinerario francescano.
L’ospitalità, offerta nello spirito della fraternità francescana, rappresenta uno dei segni più concreti della vitalità di questo luogo, che continua a essere non soltanto una preziosa testimonianza storica e artistica, ma anche uno spazio vivo di incontro, fede e accoglienza. Le antiche mura della Pieve, immerse nella natura dell’Appennino umbro, diventano così ogni giorno un punto di sosta e di ristoro per uomini e donne in cammino, alla ricerca di spiritualità, silenzio e condivisione.
Un invito alla partecipazione
Al termine della celebrazione, come da tradizione, seguirà un momento di fraternità con una merenda offerta a tutti i partecipanti.
L’invito è rivolto ai fedeli delle diocesi di Città di Castello e Gubbio, ai pellegrini della Via di Francesco e a tutti coloro che desiderano riscoprire le radici cristiane dell’Alta Valle del Tevere attraverso la figura di uno dei suoi santi più amati.
Ufficio per le comunicazioni sociali – Diocesi di Città di Castello
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