Al di là dell’evidente nervosismo, le parole della piccata reazione della destra non fanno che confermare quanto correttamente scritto nella nota della Consigliera Arcaleni: la loro azione su SOGEPU inizia a seguito delle indagini del 2023 e dell’incriminazione dell’Amministratore Unico Goracci per corruzione.
Verissimo che le firme , nell’agosto del 2025, servirono a chiedere il Consiglio comunale sulla costituzione di parte civile: ricordiamo con quanta fatica e non di tutti i firmatari del comunicato odierno.
Quello che si dimenticano gli attuali consiglieri è che esiste una storia, lunga almeno 10 anni: ci dispiace abbiano avuto dei vuoti di memoria e se la prendano con chi invece ricorda tutto, atto per atto.
In quei lunghi anni i partiti di destra erano tutti presenti, ma i Consiglieri di Castello Cambia Bucci, Colombo e Arcaleni non ricordano battaglie di verità su SOGEPU, quanto il voto di astensione sulla costituzione di SOGECO a maggioranza privata, nel maggio 2021.
La destra tenta di individuare, senza riuscirci, presunte contraddizioni, ma che Castello Cambia, e dunque anche la Consigliera Arcaleni, abbiano da sempre considerato il centrosinistra la propria casa, non è un mistero per nessuno.
Come non lo sono i valori e i principi di onestà, trasparenza e legalità da sempre perseguiti da tutto il gruppo politico.
Piuttosto, dato il goffo tentativo di imputare scelte sbagliate sui rifiuti, è la destra che dovrebbe spiegare ai cittadini come mai rischiamo di vedere riempita la discarica di Belladanza, visto che è stata la giunta Tesei ad aver autorizzato, per ben due anni, circa 50.000 tonnellate di rifiuti speciali in più, provenienti da fuori regione.
Detto ciò, singolare, ma non sorprendente, è aver trovato il tempo, nel giorno della Festa della Repubblica, per attaccare chi ha fatto da sempre un’opposizione coerente, piuttosto che rispondere nel merito al PD ufficiale che accusa i consiglieri di destra di puro opportunismo e di non saper svolgere il proprio ruolo: neanche una riga di inchiostro è stata spesa per il grande partito di maggioranza o per i silenzi degli altri partiti che reggono la maggioranza del Sindaco Secondi.
Non osiamo pensare che la destra abbia individuato in Castello Cambia il principale competitor elettorale, per non peccare di orgoglio.



