Duelli, onore e gentiluomini: Roveno Valorosi racconta l’Umbria rinascimentale

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Il volume sarà presentato giovedì 18 giugno alle ore 21.15 alla Libreria Paci La Tifernate di Città di Castello

Un viaggio tra duelli, giostre, schermidori, nobili e uomini d’arme per riscoprire un volto poco conosciuto della storia umbra. È questo il cuore di “L’Umbria e il duello”, il nuovo saggio di Roveno Valorosi, pubblicato da Midgard Editrice e in uscita nelle librerie dopo la pubblicazione avvenuta nel maggio 2026.

Il volume sarà presentato giovedì 18 giugno alle ore 21.15 alla Libreria Paci La Tifernate di Città di Castello, in un incontro che offrirà l’occasione per approfondire un tema spesso avvolto da stereotipi e luoghi comuni.

«Il libro nasce da due grandi passioni: la storia e la scherma rinascimentale», spiega l’autore. «Ho cercato di unire questi due interessi con un approccio divulgativo, lasciando parlare soprattutto le fonti dell’epoca: cronache, lettere, testi giuridici e manuali di scherma. L’obiettivo era raccontare la cultura dell’onore senza fermarsi all’immagine romantica del duello cavalleresco».

Nel saggio trovano spazio episodi poco conosciuti e personaggi che hanno attraversato la storia dell’Umbria tra il Cinquecento e il Seicento. Tra questi emerge la figura di Ascanio della Corgna, protagonista del duello raffigurato anche nella copertina del volume. Ma il libro non si limita agli scontri all’arma bianca.

«Si parla anche di tornei, giostre, risse e persino agguati organizzati da personaggi insospettabili», racconta Valorosi. «Il duello era soltanto una delle tante manifestazioni di una mentalità che metteva al centro l’onore personale e familiare».

Una mentalità oggi lontana dalla nostra sensibilità, ma che per secoli ha influenzato comportamenti, relazioni sociali e perfino la politica.

Il volume è pensato per un pubblico ampio. Non soltanto studiosi o appassionati di storia locale e scherma storica, ma anche semplici curiosi. I capitoli brevi, il linguaggio accessibile e il ricco apparato di note aiutano il lettore a orientarsi tra personaggi, vicende e contesti storici.

«Per noi contemporanei il concetto di difesa dell’onore può apparire incomprensibile», sottolinea l’autore. «Il rischio è ridurre il duello a una scena cinematografica o a un fatto di sangue. In realtà era un fenomeno culturale complesso che racconta molto della società dell’epoca».

Attraverso un percorso che attraversa tre secoli di storia, “L’Umbria e il duello” offre così una prospettiva originale sul passato della regione, mostrando come vicende locali e personaggi umbri si inserissero in una dimensione più ampia, condivisa dalla nobiltà e dai gentiluomini di tutta Europa.

Un’occasione per guardare alla storia del territorio da un punto di vista insolito e affascinante, dove le spade raccontano molto più delle battaglie e diventano strumenti per comprendere la mentalità di un’intera epoca.

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