CITTÀ DI CASTELLO – Un viaggio in uno degli aspetti meno conosciuti ma più affascinanti della produzione artistica di Alberto Burri. Mercoledì 10 giugno alle ore 18, negli spazi degli Ex Seccatoi del Tabacco, sarà presentato il volume “Alberto Burri e il Teatro” di Rita Olivieri, pubblicato dalla Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri.
L’incontro vedrà la partecipazione dell’autrice insieme al presidente della Fondazione Burri Bruno Corà, che introdurrà il volume, e agli studiosi Aldo Iori e Andrea Mancini.
Il libro nasce grazie al sostegno della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri e approfondisce un capitolo meno noto dell’attività del maestro tifernate: il rapporto con il teatro, la scenografia e il mondo della scena, un ambito che ha accompagnato in maniera significativa il suo percorso artistico.
Se l’opera di Burri è universalmente conosciuta per i Sacchi, i Cretti, i Legni e le grandi installazioni che hanno rivoluzionato il linguaggio dell’arte contemporanea, meno conosciuto è il suo contributo alla progettazione scenica e ai rapporti con il teatro, un terreno di sperimentazione che gli consentì di confrontarsi con nuovi linguaggi espressivi e con il dialogo tra spazio, luce, materia e movimento.
Attraverso documenti, testimonianze e approfondimenti, il volume di Rita Olivieri restituisce uno sguardo originale su questa parte della produzione burriana, contribuendo ad arricchire la conoscenza di un artista che continua a rappresentare uno dei punti di riferimento più importanti dell’arte del Novecento.
L’appuntamento si inserisce nel calendario delle iniziative culturali dedicate alla valorizzazione dell’opera e del pensiero di Burri, nei luoghi simbolo che custodiscono il suo lascito artistico e culturale.
Una nuova occasione per approfondire il rapporto tra arte e teatro e per scoprire un volto meno noto, ma non meno significativo, del grande maestro di Città di Castello.




